The Baryonic Mass-Halo Mass Relation of Extragalactic Systems

Questo studio quantifica la relazione tra la massa barionica osservata e la massa dinamica racchiusa in sistemi extragalattici, rivelando che la frazione barionica diminuisce sistematicamente al di sotto di $10^{14}\;\mathrm{M}_{\odot}$ secondo una legge analitica specifica, pur allineandosi al valore cosmico per gli ammassi ricchi.

Stacy McGaugh, Tobias Mistele, Francis Duey, Konstantin Haubner, Federico Lelli, Jim Schombert, Pengfei LiMon, 09 Ma🔭 astro-ph

Comment on: "Third-order corrections to the slow-roll expansion: Calculation and constraints with Planck, ACT, SPT, and BICEP/Keck [2025 PDU 47 101813]"

Questo commento evidenzia che i risultati di Ballardini et al. sulle correzioni di terzo ordine allo spettro di potenza slow-roll contengono errori derivanti dalla valutazione errata di integrali tridimensionali, i quali sono stati corretti mediante un'integrazione numerica Monte Carlo che conferma i valori analitici originali di Auclair & Ringeval.

Pierre Auclair, Christophe RingevalMon, 09 Ma⚛️ hep-ph

Strong Evidence Against a Statistically Isotropic Universe

Lo studio fornisce forti evidenze contro l'universo statisticamente isotropo, dimostrando che la probabilità di osservare simultaneamente quattro anomalie note nella radiazione cosmica di fondo all'interno del modello cosmologico standard è estremamente bassa (≤ 3×10⁻⁸), suggerendo la necessità di correlazioni tra i coefficienti ama_{\ell m} e non di semplici fluttuazioni casuali.

Joann Jones, Craig J. Copi, Glenn D. Starkman, Yashar AkramiFri, 13 Ma🔭 astro-ph

A search for super-imposed oscillations to the primordial power spectrum in Planck and SPT-3G 2018 data

Lo studio analizza i dati Planck e SPT-3G del 2018 per cercare oscillazioni sovrapposte allo spettro di potenza primordiale, rivelando che la combinazione di questi dataset fornisce vincoli più stringenti e un miglioramento significativo dell'adattamento rispetto ai modelli standard, in attesa di conferme da futuri esperimenti a terra.

Akhil Antony, Fabio Finelli, Dhiraj Kumar Hazra, Daniela Paoletti, Arman ShafielooFri, 13 Ma⚛️ hep-ph

Novel density profile for isothermal cores of dark matter halos

Gli autori presentano un nuovo profilo di densità analitico, semplice e accurato, che descrive efficacemente la configurazione a nucleo isotermico dei modelli di materia oscura auto-interagente (SIDM), validato tramite simulazioni N-body e utile per analizzare l'evoluzione degli aloni e generare condizioni iniziali per studi sul collasso del nucleo.

Vinh Tran, Xuejian Shen, Mark Vogelsberger, Daniel Gilman, Stephanie O'Neil, Cian Roche, Oliver Zier, Jiarun GaoFri, 13 Ma🔭 astro-ph

Quintessential Implications of the presence of AdS in the Dark Energy sector

Il paper analizza le implicazioni di un vuoto Anti-de Sitter (costante cosmologica negativa) nel settore dell'energia oscura, dimostrando che l'inclusione di tale termine nei dati osservativi attuali (DESI, DESY5, P-ACT e KiDS) offre un meccanismo motivato teoricamente che delimita una regione non fantasma nello spazio dei parametri CPL e collega la fenomenologia dell'energia oscura alla vita finita dell'universo e alla teoria delle stringhe.

Purba Mukherjee, Dharmendra Kumar, Anjan A SenFri, 13 Ma⚛️ gr-qc

Redshift Assessment Infrastructure Layers (RAIL): Rubin-era photometric redshift stress-testing and at-scale production

Il documento presenta RAIL, una libreria Python open source sviluppata per la collaborazione LSST DESC, che offre strumenti modulari per la stima probabilistica su larga scala dei redshift fotometrici, il loro stress-testing e la valutazione delle prestazioni, rendendoli disponibili alla comunità scientifica oltre il contesto specifico dell'osservatorio Rubin.

The RAIL Team, Jan Luca van den Busch, Eric Charles, Johann Cohen-Tanugi, Alice Crafford, John Franklin Crenshaw, Sylvie Dagoret, Josue De-Santiago, Juan De Vicente, Qianjun Hang, Benjamin Joachimi, Shahab Joudaki, J. Bryce Kalmbach, Arun Kannawadi, Shuang Liang, Olivia Lynn, Alex I. Malz, Rachel Mandelbaum, Grant Merz, Irene Moskowitz, Drew Oldag, Jaime Ruiz-Zapatero, Mubdi Rahman, Markus M. Rau, Samuel J. Schmidt, Jennifer Scora, Raphael Shirley, Benjamin Stölzner, Laura Toribio San Cipriano, Luca Tortorelli, Ziang Yan, Tianqing Zhang, the LSST Dark Energy Science CollaborationFri, 13 Ma🔭 astro-ph

Curvaton in light of the ACT results

Questo studio dimostra che il modello del curvaton, sia nella versione massless che con una miscela di perturbazioni, offre un'interpretazione fisica elegante e si accorda eccellentemente con i recenti dati del telescopio ACT e SPT-3G, fornendo previsioni per nsn_s e rr simili al modello di potenza V(ϕ)ϕpV(\phi) \propto \phi^p ma distinguibili tramite il bispectrum nelle future survey di struttura su larga scala.

Christian T. Byrnes, Marina Cortês, Andrew R. LiddleFri, 13 Ma🔭 astro-ph

Freeze-In Dark Matter and Leptogenesis: a ψ\psi'SM route

Questo studio esplora un modello esteso E6E_6 (ψ\psi'SM) in cui la rottura spontanea di una simmetria di gauge residua U(1)ψU(1)_{\psi'} permette la produzione di materia oscura tramite il meccanismo di freeze-in e la generazione dell'asimmetria barionica attraverso la leptogenesi, collegando simultaneamente la massa dei neutrini e la stabilità della materia oscura.

Adeela Afzal, Rishav RoshanFri, 13 Ma⚛️ hep-ph

Cosmic baryon census with fast radio bursts and gravitational waves

Utilizzando un nuovo quadro osservativo che unisce 104 lampi radio veloci e 47 eventi di onde gravitazionali, gli autori ottengono una misurazione indipendente dalla costante di Hubble della densità barionica cosmica (Ωb\Omega_{\rm b}), risolvendo il problema dei barioni mancanti e confermando la coerenza con le osservazioni dell'universo primordiale.

Ji-Guo Zhang, Ji-Yu Song, Wan-Peng Sun, Ze-Wei Zhao, Jing-Fei Zhang, Xin ZhangFri, 13 Ma⚛️ hep-ph

Testing Seesaw and Leptogenesis via Gravitational Waves: Majorana versus Dirac

Il documento esamina come le future missioni spaziali per la rilevazione di onde gravitazionali possano testare i meccanismi di leptogenesi termica nei modelli di estensione B-L, rivelando che i rivelatori GW sono sensibili fino a scale di energia di $10^9GeVperlaleptogenesidiDiracefinoa GeV per la leptogenesi di Dirac e fino a 10^{12}$ GeV per quella di Majorana.

Anish Ghoshal, Kazunori Kohri, Nimmala NarendraFri, 13 Ma⚛️ hep-ph

Constraints on Dark Matter Models from Supermassive Black Hole Evolution

Lo studio utilizza un modello semi-analitico dell'evoluzione delle galassie e dei buchi neri supermassicci per escludere, con un livello di confidenza del 95%, modelli di materia oscura fuzzy con masse inferiori a $2.0\times 10^{-20}$ eV e di materia oscura calda con masse inferiori a 7.2 keV, poiché questi sopprimerebbero la formazione degli aloni galattici necessari per spiegare le osservazioni ad alto redshift.

John Ellis, Malcolm Fairbairn, Juan Urrutia, Ville VaskonenFri, 13 Ma⚛️ hep-ex

Natural inflation in Palatini F(R)F(R)

Lo studio dimostra che l'inserimento del modello di inflazione naturale nella gravità Palatini F(R)F(R), specificamente per F(R)=R+αRnF(R) = R + \alpha R^n con $7/4 \lesssim n \leq 2,ripristinalasuacoerenzaconidatiosservativi,mentrevaloridi, ripristina la sua coerenza con i dati osservativi, mentre valori di n > 2$ non offrono miglioramenti comparabili.

N. Bostan, R. H. Dejrah, C. Dioguardi, A. RacioppiFri, 13 Ma⚛️ gr-qc

Stellar Cores Live Long and Prosper in Cuspy Dark Matter Halos

Utilizzando simulazioni idealizzate, questo studio dimostra che i sistemi stellari con nuclei centrali possono rimanere stabili all'interno di aloni di materia oscura con profili a cuspide per miliardi di anni, invalidando così l'ipotesi secondo cui l'osservazione di tali nuclei nelle galassie nane ultrafiorebbe falsificare il paradigma della materia oscura fredda.

Jenni Häkkinen (University of Helsinki), Alexander Rawlings (University of Helsinki, Max-Planck-Institut für Astrophysik), Till Sawala (University of Helsinki), Matthew G. Walker (Carnegie Mellon University)Fri, 13 Ma🔭 astro-ph

The reason peculiar velocities grow faster in general relativity than in Newtonian gravity

Questo lavoro confronta direttamente gli studi newtoniani e relativistici per dimostrare che l'apporto gravitazionale dell'energia cinetica nella Relatività Generale, assente nella teoria newtoniana, è la causa del più rapido accrescimento delle velocità peculiari, offrendo una spiegazione unificata per le osservazioni di flussi di massa su larga scala che sembrano contraddire il modello Λ\LambdaCDM.

Erick Pastén, Christos TsagasFri, 13 Ma⚛️ gr-qc

Scalar-induced gravitational waves and primordial black holes from a localized bump or dip feature in a single-field inflationary potential

Questo studio analizza come un'impedenza locale (una "bump" o "dip") nel potenziale di un modello di inflazione a campo singolo amplifichi lo spettro di potenza delle curvature primordiali, generando onde gravitazionali indotte e buchi neri primordiali la cui abbondanza è compatibile con i limiti osservativi attuali e le cui firme sono rilevabili da futuri esperimenti in diverse bande di frequenza.

Xiang Zhang, Zhao-Huan YuFri, 13 Ma🔭 astro-ph