Discovery of a compact hierarchical triple main-sequence star system while searching for binary stars with compact objects

Gli autori hanno scoperto e caratterizzato il sistema stellare triplo gerarchico compatto "G1010", composto da tre stelle di sequenza principale, correggendo l'ipotesi iniziale della presenza di un oggetto compatto massiccio grazie all'analisi combinata di dati spettroscopici e della curva di luce TESS.

Ataru Tanikawa, Akito Tajitsu, Satoshi Honda, Hiroyuki Maehara, Bun'ei Sato, Kento Masuda, Masashi Omiya, Hideyuki IzumiuraWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Worlds Next Door. IV. Mapping the Late Stages of Giant Planet Evolution with a Precise Dynamical Mass and Luminosity for ϵ\epsilon Ind Ab

Il documento presenta nuove osservazioni JWST di ϵ\epsilon Ind Ab che, combinate con dati astrometrici e di velocità radiale, permettono di determinare con precisione la sua massa dinamica e la sua luminosità, confermando la validità dei modelli evolutivi per pianeti giganti freddi e vecchi e fornendo la prima distribuzione spettrale di energia completa (4-25 μ\mum) di un tale esopianeta.

Aniket Sanghi, William Thompson, James Mang, Jerry Xuan, Dimitri Mawet, Jean-Baptiste Ruffio, Yapeng Zhang, Jason Wang, Caroline Morley, Eric Nielsen, William Roberson, Elisabeth Matthews, Aarynn Carter, Ian Crossfield, Mathilde Mâlin, Björn Benneke, Alexis Bidot, András Gáspár, Carrie He, Katelyn Horstman, Alexander Madurowicz, Christian Marois, Rebecca Oppenheimer, Marshall PerrinWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Red-Giant Asteroseismology of Low-Mass Population III Stars

Questo studio presenta la prima analisi delle pulsazioni non radiali di stelle di Popolazione III a bassa massa, dimostrando che l'asterosismologia può identificare queste stelle primordiali residue nella Via Lattea distinguendole dalle generazioni successive attraverso firme sismiche uniche legate alla loro struttura interna metal-free, anche in presenza di inquinamento superficiale.

Thiago Ferreira, Earl P. Bellinger, Ebraheem Farag, Christopher J. LindsayWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Spectral characteristics of fast rotating metal-poor massive stars

Questo studio combina modelli di evoluzione stellare e di atmosfere per prevedere le caratteristiche spettrali di stelle massive metal-poor in rapida rotazione, classificandole principalmente come giganti o supergiganti di tipo O nelle fasi iniziali e come stelle di tipo WO nelle fasi successive, con l'obiettivo di confrontare questi risultati con le osservazioni del programma ULLYSES del telescopio Hubble.

Brankica Kubátová, Dorottya SzécsiWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Optimising the global detection of solar-like oscillations. Tuning the frequency range for asteroseismic detection predictions and searches

Questo studio dimostra che l'intervallo di frequenza ottimale per massimizzare la probabilità di rilevamento delle oscillazioni simili a quelle solari non è quello comunemente assunto (W2ΓenvW \simeq 2\Gamma_{\rm env}), ma piuttosto W1.2ΓenvW \simeq 1.2\Gamma_{\rm env}, suggerendo un aggiustamento fondamentale sia per le previsioni di rilevamento che per le ricerche nei dati reali.

Mikkel N. Lund, William J. ChaplinWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Spitzer + HST parallaxes of 13 late T and Y dwarfs

Questo studio presenta misurazioni astrometriche di 13 nane brune fredde vicine, ottenute combinando dati di Spitzer e HST, che rivelano una significativa dispersione intrinseca nelle magnitudini e nei colori infrarossi, rendendo le distanze fotometriche inaffidabili e sottolineando l'importanza fondamentale delle parallassi per la caratterizzazione di questi oggetti.

Federico Marocco (NOIRLab, US), J. Davy Kirkpatrick (NOIRLab, US), Richard L. Smart (INAF/OATo, IT), Adam C. Schneider (USNO, US), Dan Caselden (AMNH, US), Edgardo Costa (U. de Chile, CL), Michael C. Cushing (U. of Toledo, US), Maximiliano Dirk (U. of Hertfordshire, UK, INAF/OATo, IT), Peter R. M . Eisenhardt (NASA JPL, US), Jacqueline K. Faherty (AMNH, US), Christopher R. Gelino (NOIRLab, US), Marc J. Kuchner (NASA GSFC, US), Aaron M. Meisner (U. de Chile, CL), Rene A. Mendez (U. de Chile, CL), Robert A. Stiller (U. of Toledo, US), Edward L. Wright (UCLA, US)Wed, 11 Ma🔭 astro-ph

Variable magnetic field and adaptive mixing-length: reproducing Li abundances and constraining rotational evolution of solar-type stars in clusters

Questo studio presenta modelli stellari rotanti che utilizzano un campo magnetico e un parametro di lunghezza di mescolamento adattivi per riprodurre con successo le abbondanze di litio osservate nel Sole e negli ammassi aperti, sebbene evidenzino la necessità di includere ulteriori meccanismi di perdita di momento angolare per spiegare la lenta rotazione e il debole campo magnetico solare attuali.

R. Caballero Navarro, A. García Hernández, J. C. SuárezWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Joint Diagnostics of Circumsolar Sky Brightness Using Coronagraphic Measurements and Aerosol Optical Inversions at Mauna Loa

Questo studio valida l'accordo quantitativo tra le misurazioni coronografiche della luminosità del cielo vicino al Sole e le stime derivate dalle proprietà degli aerosol all'Osservatorio di Mauna Loa, fornendo un quadro metodologico esteso per l'analisi multidecennale della qualità del cielo coronale diurna.

Thomas A. Schad, Paul Bryans, Andre Fehlmann, Sarah Gibson, David M. Harrington, Lucas A. Tarr, Steven Tomczyk, Jeffrey G. YepezWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Detection and Astrometry of the Ba-Bb Subsystem in α\alpha Piscium: First Dual-Field Interferometry at the CHARA Array

Questo studio presenta la prima dimostrazione di interferometria a doppio campo presso l'Array CHARA, risolvendo direttamente il sottosistema Ba-Bb della stella triplo gerarchica α\alpha Piscium e determinando le sue masse dinamiche con precisione senza precedenti.

Narsireddy Anugu (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Robert Klement (European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere, Université Côte d'Azur, Observatoire de la Côte d'Azur, CNRS, Boulevard de l'Observatoire, CS 34229, 06304 Nice Cedex 4, France, The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), John D. Monnier (Department of Astronomy, University of Michigan, Ann Arbor, MI 48109, USA), Douglas R. Gies (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Gail H. Schaefer (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Stefan Kraus (Astrophysics Group, Department of Physics and Astronomy, University of Exeter, Stocker Road, Exeter, EX4 4QL, UK), Sebastián Carrazco-Gaxiola (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Akshat S. Chaturvedi (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Mayra Gutierrez (Department of Astronomy, University of Michigan, Ann Arbor, MI 48109, USA), Becky Flores (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Jeremy Jones (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Colin Kane (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Rainer Köhler (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Karolina Kubiak (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Olli W. Majoinen (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Nicholas J. Scott (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Kayvon Sharifi (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA)Wed, 11 Ma🔭 astro-ph

Characterizing the 3D evolution of two successive CMEs heading for Mercury

Questo studio analizza l'evoluzione tridimensionale di due espulsioni di massa coronale successive originate dalla stessa regione attiva e dirette verso Mercurio, utilizzando osservazioni multi-vista e il modello cono rivisto per determinarne la geometria, la cinetica e le traiettorie al fine di migliorare la previsione degli impatti sui pianeti del sistema solare.

Yanjie Zhang, Qingmin Zhang, Huadong Chen, Zhentong Li, Dong Li, Haisheng JiWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Understanding the impact of binary mass transfer in the accretor's measurable parameters

Questo studio presenta un nuovo modello analitico che dimostra come il trasferimento di massa diretto attraverso un flusso sia inefficiente nell'accelerare la rotazione della stella accretore, permettendole di acquisire una frazione significativa della sua massa iniziale senza raggiungere la rotazione critica, e quantifica come l'efficienza del trasferimento dipenda dalle proprietà orbitali e rotazionali del sistema.

Magdalena Vilaxa-Campos, Nathan Leigh, Taeho RyuWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Multi-spacecraft constraints on relativistic solar energetic particle transport in the widespread 28 October 2021 event

Lo studio analizza il trasporto di particelle energetiche solari relativistiche nell'evento del 28 ottobre 2021 utilizzando dati multi-satellite e simulazioni numeriche, rivelando che l'ampia diffusione spaziale osservata è il risultato di una regione di iniezione relativamente stretta combinata con una significativa diffusione trasversale nel mezzo interplanetario.

E. Lavasa, J. T. Lang, A. Papaioannou, R. D. Strauss, S. A. Mallios, A. Hillaris, A. Kouloumvakos, A. Anastasiadis, I. A. DaglisWed, 11 Ma🔭 astro-ph

A Modified Conveyor Belt Model: Implications for Surface Density Thresholds for Massive Star Formation

Questo studio dimostra che, sebbene il modello del nastro trasportatore modifichi la previsione delle proprietà dei clump stellari, l'accumulo cumulativo di materia nel tempo è il fattore determinante per distinguere le regioni di formazione stellare di alta massa, suggerendo che le soglie di densità superficiale standard possono portare a classificazioni errate nelle fasi evolutive precoci.

Nicholas Larose, C. R. Kerton, Kathryn Devine, Grace Wolf-ChaseWed, 11 Ma🔭 astro-ph