Mock Catalogs of Strongly Lensed Gravitational Waves via A Halo Model Approach with Ground-based Detectors

Questo studio presenta un catalogo simulato completo di onde gravitazionali fortemente lente, derivato da un modello di massa dell'alone che include materia oscura e galassie, prevedendo che le reti di rivelatori di terza generazione (ET+CE) rileveranno centinaia di eventi all'anno, inclusi sistemi multi-immagine e lenti da sotto-aloni, fornendo così un prior statistico fondamentale per la futura identificazione di questi segnali.

Youkai Li, Kai Liao, Mingqi Sun, Lilan Yang, Xuheng Ding, Marek Biesiada, Tonghua Liu2026-03-11🔭 astro-ph

Epicyclic Density Variations in the Indus Stellar Stream

Questo studio analizza le fluttuazioni di densità nel flusso stellare Indus, dimostrando tramite simulazioni N-body che le variazioni osservate sono principalmente causate da moti epiciclici interni piuttosto che da interazioni con sottogalassie di materia oscura, e suggerendo che la moderata acutezza dei picchi di densità indica che il progenitore del flusso possedeva originariamente un alone di materia oscura con profilo "cuspy".

Yong Yang, Geraint F. Lewis, Ting S. Li, Sarah L. Martell, Denis Erkal, Alexander P. Ji, Sergey E. Koposov, Daniel B. Zucker, Andrew B. Pace, Lara R. Cullinane, Gary S. Da Costa, Kyler Kuehn, Guilherme Limberg, Gustavo E. Medina, S5 Collaboration2026-03-11🔭 astro-ph

Reliable Tests of Faint-end UV Luminosity Functions in Strong Lensing Fields

Questa tesi utilizza l'effetto di lente gravitazionale forte nel campo di MACS J0416, combinando dati HST e JWST e metodi di machine learning per mitigare le contaminazioni da galassie a basso redshift, e non trovando evidenze di un turnover all'estremità debole della funzione di luminosità UV, pone un vincolo sulla massa della materia oscura ultraleggera superiore a $2.97\times10^{-22}$ eV.

Jiashuo Zhang2026-03-11🔭 astro-ph

The Key to Unlocking Exoplanet Biosignatures: a UK-led IR Spectrograph for the Habitable Worlds Observatory Coronagraph

Il documento propone un contributo britannico a un spettrografo a campo integrale nel vicino infrarosso per il coronografo dell'Osservatorio dei Mondi Abitabili, strumento fondamentale per rilevare le firme biologiche sugli esopianeti rocciosi analizzando simultaneamente più caratteristiche spettrali molecolari.

Beth Biller, Dan Dicken, Olivier Absil, Raziye Artan, Jo Barstow, Jayne Birkby, Christophe Dumas, Sasha Hinkley, Tad Komacek, Katherine Morris, Lorenzo Pino, Sarah Rugheimer, Colin Snodgrass, Stephen Todd, Vinooja Thurairethinam, Amaury Triaud2026-03-11🔭 astro-ph

Hidden Vela Supercluster Revealed by First Hybrid Redshift & Peculiar Velocity Reconstruction

Questo studio presenta una nuova metodologia di ricostruzione ibrida che combina dati di velocità peculiare e nuovi redshift, rivelando il superammasso di Vela come una concentrazione di massa dominante nella Zona di Evitamento galattica meridionale, con caratteristiche che lo rendono paragonabile o superiore a strutture cosmiche note come la concentrazione di Shapley.

A. M. Hollinger, H. M. Courtois, R. C. Kraan-Korteweg, J. Mould, S. H. A. Rajohnson2026-03-11🔭 astro-ph

Testing Screened Modified Gravity with Strongly Lensed Gravitational Waves

Questo studio propone un quadro teorico e statistico per testare le teorie di gravità modificata schermata utilizzando le onde gravitazionali fortemente lente, dimostrando che le future misurazioni dei ritardi temporali da tali sistemi potranno fornire vincoli stringenti sul parametro post-newtoniano γPN\gamma_{\text{PN}} su scale cosmologiche.

Chengsheng Mu, Shuo Cao, Shuxun Tian, Xinyue Jiang, Chenfa Zheng, Dadian Cheng2026-03-11🔭 astro-ph

From planetesimals to planets with N-body simulations in the giant-planet formation region

Questo studio utilizza simulazioni N-body accelerate da GPU per dimostrare che i nuclei dei pianeti giganti a larga orbita possono formarsi tramite accrezione di planetesimi e polveri, indipendentemente dalla distribuzione radiale iniziale, portando alla creazione di sistemi planetari con un disco diffuso residuo e rare collisioni tra nuclei nei primi 100 milioni di anni.

Sebastian Lorek, Michiel Lambrechts2026-03-11🔭 astro-ph

Deep Learning Search for Gravitational Waves from Compact Binary Coalescence

Questo studio propone un approccio ibrido che combina il filtraggio adattato con le reti neurali convoluzionali per ottimizzare la ricerca di onde gravitazionali da coalescenze di buchi neri, garantendo un'efficienza di rilevamento paragonabile ai metodi tradizionali ma con un carico computazionale significativamente ridotto, rendendo così sostenibile l'analisi dei dati per i futuri interferometri di prossima generazione.

Lorenzo Mobilia, Tito Dal Canton, Gianluca Maria Guidi2026-03-11🔭 astro-ph

Accurate spectroscopic redshift estimation using non-negative matrix factorization: application to MUSE spectra

Questo studio propone un metodo basato sulla fattorizzazione a matrice non negativa (NMF) per la stima accurata e automatizzata dei redshift spettrali delle galassie nei dati MUSE, ottenendo un tasso di successo del 93,7% e dimostrando applicazioni efficaci nella distinzione tra sorgenti reali e false e nel rilevamento di sorgenti sovrapposte.

Masten Bourahma, Nicolas F. Bouché, Roland Bacon, Johan Richard, Tanya Urrutia, Afonso Vale, Martin Wendt, T. T. Thai2026-03-11🔭 astro-ph

Beyond Fermi-II: Intermittent Particle Acceleration by Relativistic Turbulence in Astrophysical Plasmas

Il paper presenta il nuovo framework Monte Carlo STRIPE, che dimostra come l'accelerazione intermittente delle particelle guidata dalla turbolenza relativistica ad alta ampiezza possa spiegare gli spettri gamma TeV-PeV insolitamente duri osservati nei microquasar da LHAASO, superando le limitazioni dei modelli di Fermi-II tradizionali.

Anton Dmytriiev, Frans van der Merwe, Markus Böttcher2026-03-11🔭 astro-ph

Exploring the S8S_8 Tension: Insights from the CatNorth 1.5-Million Quasar Candidates

Utilizzando il catalogo CatNorth di 1,5 milioni di candidati quasar e i dati di lensing CMB di Planck DR4, questo studio applica un metodo di selezione basato sul machine learning per correggere le incompletezze spaziali, ottenendo misure di S8S_8 a basso redshift che riducono l'evidenza della tensione cosmologica rispetto ai risultati precedenti.

Jin Qin, Xue-Bing Wu, Yuming Fu, Haojie Xu, Yuxuan Pang, Yun-Hao Zhang, Pengjie Zhang2026-03-11🔭 astro-ph

Detection and Astrometry of the Ba-Bb Subsystem in α\alpha Piscium: First Dual-Field Interferometry at the CHARA Array

Questo studio presenta la prima dimostrazione di interferometria a doppio campo presso l'Array CHARA, risolvendo direttamente il sottosistema Ba-Bb della stella triplo gerarchica α\alpha Piscium e determinando le sue masse dinamiche con precisione senza precedenti.

Narsireddy Anugu (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Robert Klement (European Organisation for Astronomical Research in the Southern Hemisphere, Université Côte d'Azur, Observatoire de la Côte d'Azur, CNRS, Boulevard de l'Observatoire, CS 34229, 06304 Nice Cedex 4, France, The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), John D. Monnier (Department of Astronomy, University of Michigan, Ann Arbor, MI 48109, USA), Douglas R. Gies (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Gail H. Schaefer (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Stefan Kraus (Astrophysics Group, Department of Physics and Astronomy, University of Exeter, Stocker Road, Exeter, EX4 4QL, UK), Sebastián Carrazco-Gaxiola (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Akshat S. Chaturvedi (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Mayra Gutierrez (Department of Astronomy, University of Michigan, Ann Arbor, MI 48109, USA), Becky Flores (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Jeremy Jones (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Colin Kane (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA), Rainer Köhler (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Karolina Kubiak (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Olli W. Majoinen (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Nicholas J. Scott (The CHARA Array of Georgia State University, Mount Wilson Observatory, Mount Wilson, CA 91023, USA), Kayvon Sharifi (Center for High Angular Resolution Astronomy and Department of Physics and Astronomy, Georgia State University, P.O. Box 5060, Atlanta, GA 30302-5060, USA)2026-03-11🔭 astro-ph

Optical calibration systems of the Pacific Ocean Neutrino Experiment

Questo lavoro presenta il design, la caratterizzazione delle prestazioni e le misurazioni sperimentali dei sistemi di calibrazione ottica, inclusi pulsatori direzionali e moduli isotropi auto-monitoranti, sviluppati per il Pacific Ocean Neutrino Experiment (P-ONE).

M. Agostini, A. Alexander Wight, M. Altomare, K. Bas, N. Baily, P. S. Barbeau, A. J. Baron, S. Bash, C. Bellenghi, M. Boehmer, M. Brandenburg, P. Bunton, N. Cedarblade-Jones, B. Crudele, M. Danninger, T. DeYoung, A. Gärtner, J. Garriz, D. Ghuman, L. Ginzkey, T. Glukler, V. Gousy-Leblanc, D. Grant, A. Grimes, C. Haack, R. Hall, R. Halliday, D. Hembroff, F. Henningsen, M. Herle, O. Janik, H. Johnson, W. Kang, S. Karanth, T. Kerscher, S. Kerschtien, K. Kopanski, C. Kopper, P. Krause, C. B. Krauss, N. Kurahashi, C. Lagunas Gualda, A. Lam, T. Lavallee, K. Leismüller, R. Li, S. Loipolder, C. Magee, S. Magel, P. Malecki, T. Martin, A. Maunder, C. Miller, N. Molberg, R. Moore, B. Nührenbörger, B. Nichol, W. Noga, R. Ørsøe, L. Papp, V. Parrish, P. Pfahler, J. Pflanz, B. Pirenne, E. Price, A. Rahlin, M. Rangen, E. Resconi, S. Robertson, M. F. Rodriguez-Pilco, D. Salazar-Gallegos, A. Scholz, L. Schumacher, S. Sharma, B. R. Smithers, C. Spannfellner, J. Stacho, I. Taboada, K. Tchiorniy, J. P. Twagirayezu, M. Un Nisa, B. Veenstra, M. Velazquez, L. von der Werth, C. Weaver, N. Whitehorn, L. Winter, R. Wronski, J. P. Yañez, S. Yun-Cárcamo, A. Zaalishvili2026-03-11🔭 astro-ph

The Salamander: A case study of the magnetic field and peculiar morphology of G309.8-2.6 through radio polarimetry

Questo studio presenta nuove osservazioni radio polarimetriche e un'analisi multi-frequenza del resto di supernova G309.8-2.6, rivelando una morfologia insolita a forma di S, un campo magnetico altamente ordinato e un relitto di nebulosa del vento di pulsar che estende le conoscenze sulle interazioni tra questi resti e l'ambiente circostante.

Wenhui Jing (Yunnan University), Jennifer L. West (Dominion Radio Astrophysical Observatory, National Research Council Canada), Xiaohui Sun (Yunnan University), Roland Kothes (Dominion Radio Astrophysical Observatory, National Research Council Canada), Isabel Sander (University of Manitoba), Samar Safi-Harb (University of Manitoba), Denis Leahy (University of Calgary), B. M. Gaensler (University of California Santa Cruz, University of Toronto), Xianghua Li (Yunnan University), Brianna Ball (University of Alberta), Craig Anderson (Australian National University), W. Becker (Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik, Max-Planck-Institut für Radioastronomie), Miroslav D. Filipovic (Western Sydney University), Andrew M. Hopkins (Macquarie University), Yik Ki Ma (Max-Planck-Institut für Radioastronomie), Naomi McClure-Griffiths (Australian National University), Syed Faisal ur Rahman (Lahore University of Management Sciences, NED University of Engineering,Technology), Cameron L. van Eck (The Australian National University), Jacco Th. van Loon (Keele University), Jayde Willingham (Macquarie University)2026-03-11🔭 astro-ph

Stellar age determination using deep neural networks: Isochrone ages for 1.3 million stars, based on BaSTI, MIST, PARSEC, Dartmouth and SYCLIST evolutionary grids

Questo studio introduce NEST, un approccio basato su reti neurali profonde addestrate su griglie evolutive stellari per determinare rapidamente e con precisione le età di oltre 1,3 milioni di stelle, offrendo un'alternativa computazionalmente efficiente ai metodi bayesiani tradizionali e aprendo nuove prospettive per l'archeologia galattica su larga scala.

T. Boin, L. Casamiquela, M. Haywood, P. Di Matteo, Y. Lebreton, M. Uddin, D. R. Reese2026-03-11🔭 astro-ph

Relativistic Corrections to the Formation Rate of Extreme Mass-Ratio Inspirals

Questo studio presenta un quadro analitico relativisticamente coerente che, generalizzando il concetto di perdita di momento angolare e rivedendo il raggio di pericentro di immersione in spaziotempo di Schwarzschild, dimostra che gli effetti relativistici aumentano le stime dei tassi di formazione degli inspirali a rapporto di massa estremo (EMRI) di circa un fattore otto rispetto ai trattamenti newtoniani, sottolineando la loro importanza cruciale per i futuri rivelatori di onde gravitazionali spaziali come LISA e Taiji.

Chen Feng, Yong Tang2026-03-11🔭 astro-ph

The statistics and structure of dissipation in subsonic and supersonic turbulence

Utilizzando simulazioni ad alta risoluzione, lo studio analizza la struttura e le statistiche della dissipazione turbolenta, rivelando che nei regimi subsonici essa è dominata da vortici su piccola scala con un ritardo temporale maggiore rispetto agli eventi di iniezione di energia, mentre nei regimi supersonici è correlata principalmente alla densità e distribuita su shock e vorticità attraverso diverse scale.

Edward Troccoli, Christoph Federrath2026-03-11🔭 astro-ph

Temporal Variation of the Coronal Parameter in a Jetted Tidal Disruption Event: Swift J1644+57

Lo studio analizza le variazioni spettro-temporali a lungo termine del TDE gettato Swift J1644+57, rivelando una forte correlazione tra le bande X morbide e dure che suggerisce un'emissione comune da una corona, la cui espansione rapida iniziale e successiva saturazione sono coerenti con una semplice congettura teorica.

Arka Chatterjee, Kimitake Hayasaki, Prantik Nandi, Neeraj Kumari, Skye R. Heiland, Arghajit Jana, Sachindra Naik, Samar Safi-Harb2026-03-11🔭 astro-ph