Evidence for a two-dimensional quantum glass state at high temperatures

Utilizzando un array bidimensionale di qubit superconduttori, gli autori dimostrano l'esistenza di una transizione da una fase ergodica a uno stato di vetro quantistico bidimensionale ad alte temperature, caratterizzato da un ordine di Edwards-Anderson finito, la scomparsa della diffusione degli spin e un decadimento a legge di potenza della probabilità di ritorno nello spazio di Hilbert.

Autori originali: Aleksey Lunkin, Nicole S. Ticea, Shashwat Kumar, Connie Miao, Jaehong Choi, Mohammed Alghadeer, Ilya Drozdov, Dmitry Abanin, Amira Abbas, Rajeev Acharya, Laleh Beni, Georg Aigeldinger, Ross Alcaraz, S
Pubblicato 2026-03-17
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Autori originali: Aleksey Lunkin, Nicole S. Ticea, Shashwat Kumar, Connie Miao, Jaehong Choi, Mohammed Alghadeer, Ilya Drozdov, Dmitry Abanin, Amira Abbas, Rajeev Acharya, Laleh Beni, Georg Aigeldinger, Ross Alcaraz, Sayra Alcaraz, Markus Ansmann, Frank Arute, Kunal Arya, Walt Askew, Nikita Astrakhantsev, Juan Atalaya, Ryan Babbush, Brian Ballard, Joseph C. Bardin, Hector Bates, Andreas Bengtsson, Majid Karimi, Alexander Bilmes, Simon Bilodeau, Felix Borjans, Alexandre Bourassa, Jenna Bovaird, Dylan Bowers, Leon Brill, Peter Brooks, Michael Broughton, David A. Browne, Brett Buchea, Bob B. Buckley, Tim Burger, Brian Burkett, Nicholas Bushnell, Jamal Busnaina, Anthony Cabrera, Juan Campero, Hung-Shen Chang, Silas Chen, Zijun Chen, Ben Chiaro, Liang-Ying Chih, Agnetta Y. Cleland, Bryan Cochrane, Matt Cockrell, Josh Cogan, Paul Conner, Harold Cook, Rodrigo G. Cortiñas, William Courtney, Alexander L. Crook, Ben Curtin, Martin Damyanov, Sayan Das, Dripto M. Debroy, Sean Demura, Paul Donohoe, Andrew Dunsworth, Valerie Ehimhen, Alec Eickbusch, Aviv Moshe Elbag, Lior Ella, Mahmoud Elzouka, David Enriquez, Catherine Erickson, Lara Faoro, Vinicius S. Ferreira, Marcos Flores, Leslie Burgos, Sam Fontes, Ebrahim Forati, Jeremiah Ford, Brooks Foxen, Masaya Fukami, Alan Wing Fung, Lenny Fuste, Suhas Ganjam, Gonzalo Garcia, Christopher Garrick, Robert Gasca, Helge Gehring, Robert Geiger, William Giang, Dar Gilboa, James E. Goeders, Edward C. Gonzales, Raja Gosula, Stijn J. Graaf, Alejandro Dau, Dietrich Graumann, Joel Grebel, Alex Greene, Jonathan A. Gross, Jose Guerrero, Loïck Guevel, Tan Ha, Steve Habegger, Tanner Hadick, Ali Hadjikhani, Michael C. Hamilton, Monica Hansen, Matthew P. Harrigan, Sean D. Harrington, Jeanne Hartshorn, Stephen Heslin, Paula Heu, Oscar Higgott, Reno Hiltermann, Jeremy Hilton, Hsin-Yuan Huang, Mike Hucka, Christopher Hudspeth, Ashley Huff, William J. Huggins, Evan Jeffrey, Shaun Jevons, Zhang Jiang, Xiaoxuan Jin, Cody Jones, Chaitali Joshi, Pavol Juhas, Andreas Kabel, Dvir Kafri, Hui Kang, Kiseo Kang, Amir H. Karamlou, Ryan Kaufman, Kostyantyn Kechedzhi, Julian Kelly, Tanuj Khattar, Mostafa Khezri, Seon Kim, Paul V. Klimov, Can M. Knaut, Bryce Kobrin, Alexander N. Korotkov, Fedor Kostritsa, John Mark Kreikebaum, Ryuho Kudo, Ben Kueffler, Arun Kumar, Vladislav D. Kurilovich, Vitali Kutsko, Tiano Lange-Dei, Brandon W. Langley, Pavel Laptev, Kim-Ming Lau, Emma Leavell, Justin Ledford, Joonho Lee, Joy Lee, Kenny Lee, Brian J. Lester, Wendy Leung, Lily Li, Wing Yan Li, Ming Li, Alexander T. Lill, William P. Livingston, Matthew T. Lloyd, Laura Lorenzo, Erik Lucero, Daniel Lundahl, Aaron Lunt, Sid Madhuk, Aniket Maiti, Ashley Maloney, Salvatore Mandrà, Leigh S. Martin, Orion Martin, Eric Mascot, Paul Das, Dmitri Maslov, Melvin Mathews, Cameron Maxfield, Jarrod R. McClean, Matt McEwen, Seneca Meeks, Anthony Megrant, Kevin C. Miao, Zlatko K. Minev, Reza Molavi, Sebastian Molina, Shirin Montazeri, Charles Neill, Michael Newman, Anthony Nguyen, Murray Nguyen, Chia-Hung Ni, Murphy Yuezhen Niu, Logan Oas, William D. Oliver, Raymond Orosco, Kristoffer Ottosson, Alice Pagano, Agustin Paolo, Sherman Peek, David Peterson, Alex Pizzuto, Elias Portoles, Rebecca Potter, Orion Pritchard, Michael Qian, Chris Quintana, Ganesh Ramachandran, Arpit Ranadive, Matthew J. Reagor, Rachel Resnick, David M. Rhodes, Daniel Riley, Gabrielle Roberts, Roberto Rodriguez, Emma Ropes, Lucia B. Rose, Eliott Rosenberg, Emma Rosenfeld, Dario Rosenstock, Elizabeth Rossi, David A. Rower, Robert Salazar, Kannan Sankaragomathi, Murat Can Sarihan, Kevin J. Satzinger, Max Schaefer, Sebastian Schroeder, Henry F. Schurkus, Aria Shahingohar, Michael J. Shearn, Aaron Shorter, Vladimir Shvarts, Volodymyr Sivak, Spencer Small, W. Clarke Smith, David A. Sobel, Barrett Spells, Sofia Springer, George Sterling, Jordan Suchard, Aaron Szasz, Alexander Sztein, Madeline Taylor, Jothi Priyanka Thiruraman, Douglas Thor, Dogan Timucin, Eifu Tomita, Alfredo Torres, M. Mert Torunbalci, Hao Tran, Abeer Vaishnav, Justin Vargas, Sergey Vdovichev, Guifre Vidal, Benjamin Villalonga, Catherine Heidweiller, Meghan Voorhees, Steven Waltman, Jonathan Waltz, Shannon X. Wang, Brayden Ware, James D. Watson, Yonghua Wei, Travis Weidel, Theodore White, Kristi Wong, Bryan W. Woo, Christopher J. Wood, Maddy Woodson, Cheng Xing, Z. Jamie Yao, Ping Yeh, Bicheng Ying, Juhwan Yoo, Noureldin Yosri, Elliot Young, Grayson Young, Adam Zalcman, Ran Zhang, Yaxing Zhang, Ningfeng Zhu, Nicholas Zobrist, Zhenjie Zou, Sergio Boixo, Hartmut Neven, Vadim Smelyanskiy, Trond I. Andersen, Pedram Roushan, Mikhail V. Feigelman, Lev B. Ioffe

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

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Immagina di avere una stanza piena di persone (i nostri "qubit", che sono come piccoli magneti quantistici) che stanno cercando di ballare insieme. In un mondo normale, se metti della musica, tutti iniziano a muoversi, a mescolarsi e a ballare in modo caotico ma uniforme. Questo è quello che gli scienziati chiamano uno stato ergodico: tutto si mescola, tutto si equilibra.

Ma cosa succede se la stanza è piena di ostacoli, buchi nel pavimento e muri improvvisi? Se il "disordine" è troppo forte, le persone potrebbero bloccarsi. Alcune rimangono ferme, altre si muovono lentamente, e il ballo diventa un incubo di confusione.

Questo è il cuore della ricerca di Google Quantum AI pubblicata in questo articolo. Hanno usato un computer quantistico gigante (con 70 "persone" o qubit) per studiare cosa succede quando un sistema quantistico diventa disordinato.

Ecco la spiegazione semplice di cosa hanno scoperto, usando alcune metafore:

1. Il Problema: Il "Congelamento" vs. Il "Caos"

Fino a poco tempo fa, gli scienziati pensavano che ci fossero solo due stati possibili per questi sistemi disordinati:

  • Il Caoso (Ergodico): Tutto si mescola, l'energia si diffonde, il sistema si "dimentica" di come era iniziato.
  • Il Blocco Totale (Localizzazione Many-Body): Tutto si ferma completamente. Niente si muove, niente si mescola. È come se il tempo si fosse fermato.

Ma gli scienziati sospettavano che ci fosse una terza via, una zona di mezzo. Una sorta di "mezza strada" dove il sistema non è completamente caotico, ma nemmeno completamente bloccato.

2. La Scoperta: Il "Vetro Quantistico"

Gli scienziati hanno scoperto che esiste proprio questa terza zona. L'hanno chiamata Stato Vetro Quantistico (o "Quantum Glass").

L'analogia del Vetro:
Pensa al vetro di una finestra. È solido come un cristallo (le molecole sono ferme), ma è anche liquido in un senso molto lento (se guardi per secoli, il vetro scorre). Non è né un solido perfetto né un liquido perfetto.
Nel loro esperimento, hanno visto che:

  • Alcune cose si muovono: L'energia riesce ancora a viaggiare attraverso il sistema (come se ci fosse un flusso lento).
  • Altre cose restano bloccate: Alcune informazioni o "memorie" del sistema rimangono congelate nel tempo e non si perdono mai completamente.

È come se in quella stanza piena di persone, la maggior parte fosse bloccata in posizioni fisse, ma ci fosse ancora un flusso di energia che passa attraverso di loro, creando un movimento lento e irregolare, simile a un'onda che si muove in una folla immobile.

3. Come l'hanno visto? (Due modi di guardare)

Per capire cosa stava succedendo, hanno guardato il sistema in due modi diversi:

  • Guardando la stanza (Spazio Reale): Hanno visto che la "magnetizzazione" (l'orientamento delle persone) non si mescolava più. Invece di tornare a zero (come in un sistema normale), rimaneva bloccata a un certo valore. È come se, dopo aver mescolato le carte, alcune rimarranno sempre nello stesso posto.
  • Guardando la "mente" del sistema (Spazio di Hilbert): Questo è il modo più strano. Invece di guardare dove sono le persone, hanno guardato le "probabilità" di dove potrebbero essere. Hanno scoperto che la probabilità di tornare allo stato iniziale non crolla velocemente (come nel caos) né rimane alta (come nel blocco totale), ma decade lentamente, come una legge matematica strana (una "legge di potenza"). È come se il sistema dicesse: "Mi ricordo di dove sono stato, ma mi sto dimenticando molto lentamente".

4. Perché è importante?

Questa scoperta è fondamentale per tre motivi:

  1. Rompere il binarismo: Ci ha detto che la natura non è solo "caos" o "blocco". C'è un mondo intermedio, ricco e complesso, che chiamiamo vetro quantistico.
  2. Nuova fisica: Questo stato ha proprietà uniche. Non è un isolante perfetto (l'energia passa), ma non è nemmeno un conduttore normale. È un "conduttore lento" o un "isolante che ricorda".
  3. Il futuro dei computer: Capire come l'informazione si blocca o si muove lentamente in questi sistemi è cruciale per costruire computer quantistici migliori. Se vogliamo che un computer quantistico funzioni, dobbiamo sapere come evitare che l'informazione si "ghiacci" in modo indesiderato, o forse, come usare proprio questo ghiaccio per proteggere i dati.

In sintesi

Immagina di versare dell'acqua in un terreno accidentato.

  • Se il terreno è liscio, l'acqua scorre via velocemente (Caos/Ergodico).
  • Se il terreno è fatto di cemento, l'acqua non si muove affatto (Blocco/Localizzazione).
  • Ma se il terreno è fatto di spugna e sassi, l'acqua viene assorbita, si muove lentamente, rimane intrappolata in alcune parti ma scorre in altre. Questo è il vetro quantistico.

Google ha dimostrato che questo "terreno di spugna" esiste davvero in un sistema quantistico reale e che le sue regole sono diverse da tutto ciò che avevamo studiato prima. È come se avessimo scoperto un nuovo stato della materia che vive tra il liquido e il solido, ma nel regno delle probabilità quantistiche.

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