Measuring onion website discovery and Tor users' interests with honeypots

Questo studio utilizza honeypot distribuiti tramite il motore di ricerca Ahmia e altri canali per dimostrare che gli utenti umani di Tor provengono quasi esclusivamente da Ahmia.fi e che, tra le varie tematiche illegali testate, i siti a tema CSAM generano un coinvolgimento significativamente superiore, con una preferenza marcata per le versioni in lingua inglese.

Arttu Paju, Waris Abdullah, Juha Nurmi

Pubblicato Wed, 11 Ma
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Ecco una spiegazione semplice e creativa di questo studio, pensata per chiunque, anche senza competenze tecniche.

🕵️‍♂️ L'Esperimento: "Il Trucco del Negozio Fantasma"

Immagina di voler capire cosa piace davvero alle persone che visitano il "sottosuolo" di Internet (il Dark Web, accessibile solo con un browser speciale chiamato Tor). Invece di spiare le persone (cosa che sarebbe illegale e poco etica), i ricercatori hanno deciso di fare un esperimento geniale: hanno costruito dei "negozi fantasma".

Questi negozi non vendevano nulla di reale. Erano delle trappole intelligenti (chiamate honeypots, letteralmente "vasi di miele").

1. Come hanno costruito le trappole?

I ricercatori hanno creato 32 siti web finti. Ogni sito sembrava un luogo pericoloso o illegale, ma in realtà era innocuo.

  • I Temi: Hanno creato versioni finte di forum per: materiali abusivi su minori (CSAM), violenza, malware, oggetti rubati, armi illegali, droghe, falsificazioni e un forum "incomprensibile" (come controllo).
  • Le Lingue: Ogni tema era disponibile in 4 lingue: Inglese, Tedesco, Finlandese e Russo.
  • Il Filtro: Per assicurarsi che fossero persone vere a entrare e non dei robot, ogni sito aveva un CAPTCHA (quel rompicapo "Seleziona tutte le immagini con i semafori"). Se non lo risolvevi, non potevi entrare.

2. Come hanno attirato la gente?

Hanno messo i link a questi negozi in tre posti diversi, come se fossero volantini:

  1. Ahmia: Il "Google" del Dark Web (il motore di ricerca più famoso).
  2. Pastebin: Un sito dove la gente incolla e condivide testo.
  3. Stronghold: Un altro servizio simile per condividere link.

L'idea era: "Se qualcuno clicca sul link, risolve il rompicapo e prova a registrarsi, significa che è interessato a quel tipo di contenuto."

3. Cosa è successo? (I Risultati Sorprendenti)

Ecco le scoperte principali, tradotte in parole semplici:

  • 🔍 Dove si trovano le persone?
    Quasi tutti i visitatori reali venivano da Ahmia (il motore di ricerca). I link su Pastebin e Stronghold sono stati cliccati da milioni di volte, ma erano quasi tutti robot che scorrevano i link automaticamente.

    • L'analogia: È come se avessi messo un annuncio su un giornale (Ahmia) e su un muro di un vicolo (Pastebin). Milioni di robot hanno letto il muro, ma solo le persone vere hanno letto il giornale. Quando i ricercatori hanno tolto i link da Ahmia, il traffico umano è crollato a zero.
  • 🍬 Cosa piace di più? (Il paradosso delle droghe)
    Ci si aspetterebbe che il tema più popolare fosse quello delle droghe, dato che è il "business" più famoso del Dark Web.
    Invece no!

    • Il tema che ha attirato il più alto interesse (persone che risolvevano il rompicapo e provavano a registrarsi) è stato quello legato al materiale abusivo su minori (CSAM).
    • Al secondo posto c'era la violenza.
    • Le droghe e la falsificazione sono state le meno cliccate.
    • Perché? I ricercatori ipotizzano che chi cerca droghe sul Dark Web sia esperto e sappia già dove andare (non usa il motore di ricerca generico). Chi invece clicca sui risultati di ricerca è spesso meno esperto e si lascia attrarre dai contenuti più scioccanti o "facili" da trovare.
  • 🌍 Quale lingua usano?
    L'Inglese è stato il vincitore assoluto. La gente preferisce di gran lunga i siti in inglese rispetto a tedesco, finlandese o russo.

    • Curiosità: Il finlandese ha avuto più successo del russo, probabilmente perché il motore di ricerca usato (Ahmia) è finlandese e attira più utenti locali.

🎯 La Morale della Favola

Questo studio ci insegna che ciò che vediamo nei dati di "popolarità" (quanti siti esistono) non è sempre ciò che le persone vogliono davvero fare.

  • Se contiamo solo i siti esistenti, le droghe sembrano il re del Dark Web.
  • Se guardiamo a cosa le persone cercano attivamente (cliccando e registrandosi), emerge un quadro molto più oscuro: l'interesse per l'abuso di minori e la violenza è sproporzionatamente alto rispetto ad altri crimini.

In sintesi, i ricercatori hanno usato dei "negozi finti" per capire che, quando le persone arrivano sul Dark Web attraverso una ricerca generica, sono spesso spinte da una curiosità morbosa verso i contenuti più illegali e dannosi, piuttosto che verso il semplice commercio illegale.