Possible Extragalactic Origins of Five LMC Globular Clusters: Proper Motion Deviations in Gaia DR3

Utilizzando i dati di moto proprio di Gaia DR3, lo studio identifica cinque ammassi globulari nella Grande Nube di Magellano con moti anomali che suggeriscono un'origine extragalattica dovuta a una passata fusione o interazione con una nana galassia proveniente da nord-est, evento che potrebbe aver innescato la formazione stellare nella Nebulosa Tarantola.

Tamojeet Roychowdhury, Navdha BhallaWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Radio Spectral Energy Distribution of Low-zz Metal Poor Extreme Starburst Galaxies: Novel insights on the escape of ionizing photons

Questo studio analizza la distribuzione spettrale di energia radio di otto galassie con formazione stellare estrema a basso redshift e bassa metallicità, rivelando attraverso nuove osservazioni multi-frequenza che la loro emissione termica e l'assorbimento free-free forniscono nuove intuizioni sulla fuga dei fotoni ionizzanti e confermano una correlazione tra la frazione di fuga del continuum di Lyman e l'indice spettrale radio.

Omkar Bait, Daniel Schaerer, Yuri I. Izotov, Biny SebastianWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Taking a Break at Cosmic Noon: Continuum-selected Low-mass Galaxies Require Long Burst Cycles

Utilizzando 43 spettri JWST di galassie a bassa massa selezionate in modo uniforme durante il "cosmic noon", questo studio dimostra che la formazione stellare in queste galassie è dominata da cicli di burst a lungo termine (superiori a 100 Myr) con grandi deviazioni dalla sequenza principale, suggerendo che i cicli di gas su scala galattica, e non la stocasticità su scala delle nubi molecolari, ne regolano la variabilità.

Abby Mintz, David J. Setton, Jenny E. Greene, Joel Leja, Bingjie Wang, Emilie Burnham, Katherine A. Suess, Hakim Atek, Rachel Bezanson, Gabriel Brammer, Sam E. Cutler, Pratika Dayal, Robert Feldmann, Lukas J. Furtak, Karl Glazebrook, Gourav Khullar, Vasily Kokorev, Ivo Labbé, Jorryt Matthee, Michael V. Maseda, Tim B. Miller, Ikki Mitsuhashi, Themiya Nanayakkara, Richard Pan, Sedona H. Price, John R. Weaver, Katherine E. Whitaker, Belinda WuWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Stochastic modelling of cosmic-ray sources for Galactic diffuse emissions

Questo studio utilizza una simulazione Monte Carlo stocastica per dimostrare che la natura discreta dei resti di supernova come sorgenti di raggi cosmici introduce incertezze significative nelle emissioni diffuse galattiche, specialmente a energie superiori a decine di TeV nel caso di diffusione dipendente dal tempo, offrendo così un potenziale strumento per conciliare i modelli teorici con le osservazioni di LHAASO e per localizzare le sorgenti cosmiche.

Anton Stall, Philipp MertschWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Numerical effects on the stripping of dark matter and stars in IllustrisTNG galaxy groups and clusters

Questo studio dimostra che, nelle simulazioni IllustrisTNG, lo spoglio della materia oscura dai satelliti è sostanzialmente indipendente dalla risoluzione numerica, mentre lo spoglio della massa stellare ne dipende fortemente, con una migliore risoluzione che ritarda il processo e produce satelliti più compatti, sebbene l'aumento concomitante della massa stellare possa contribuire alla sovrastima osservata degli aloni stellari.

Mark R. Lovell (ICC Durham, Durham Physics, University of Iceland), Annalisa Pillepich (MPIA), Christoph Engler (MPIA), Dylan Nelson (Heidelberg), Rahul Ramesh (Heidelberg), Volker Springel (MPA), Lars Hernquist (ITP Harvard)Wed, 11 Ma🔭 astro-ph

Lyman-α\alpha Escape through Anisotropic Media

Questo studio utilizza simulazioni Monte Carlo per dimostrare che la fuga della radiazione Lyman-α\alpha attraverso mezzi neutri anisotropi e porosi non avviene preferenzialmente lungo i percorsi a minore densità, ma coinvolge canali otticamente spessi, rivelando come la geometria, i flussi in uscita e la polvere modellino gli spettri osservati e permettano la fuga di fotoni ionizzanti anche in condizioni che suggeriscono alte colonne di gas.

Silvia Almada Monter, Max Gronke, Seok-Jun ChangWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Stellar halos of bright central galaxies II: Scaling relations, colors and metallicity evolution with redshift

Questo studio utilizza il modello semianalitico FEGA25 per analizzare l'evoluzione delle relazioni di scala, dei colori e delle metallicità degli aloni stellari attorno alle galassie centrali brillanti, confrontando le previsioni con dati osservativi profondi e rivelando che tali aloni agiscono come regioni di transizione dinamiche e chimicamente accoppiate tra le galassie centrali e la luce intra-ammasso.

Emanuele Contini, Marilena Spavone, Rossella Ragusa, Enrica Iodice, Sukyoung K YiWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Quantifying the Milky Way, LMC and their interaction using all-sky kinematics of outer halo stars

Utilizzando dati cinematici su larga scala e un approccio di inferenza basato su simulazioni, lo studio quantifica la massa della Via Lattea e della Grande Nube di Magellana (LMC) e ne misura il moto riflessivo indotto dal recente passaggio pericentrico della LMC, rivelando che ignorare tale interazione porta a sovrastimare la massa della nostra galassia.

Richard A. N. Brooks, Jason L. Sanders, Adam M. Dillamore, Nicolás Garavito-Camargo, Vedant Chandra, Adrian M. Price-Whelan, Phillip CargileWed, 11 Ma🔭 astro-ph

16 new quasars at the end of the reionization unveiled by self-supervised learning

Utilizzando l'apprendimento auto-supervisionato applicato ai dati del DESI Legacy Survey, gli autori hanno scoperto 16 nuovi quasar luminosi a redshift z>6z > 6, superando i limiti dei metodi tradizionali e offrendo un approccio scalabile per lo studio della crescita dei buchi neri supermassicci nell'universo primordiale.

L. N. Martínez-Ramírez, Julien Wolf, Silvia Belladitta, Eduardo Bañados, F. E. Bauer, Raphael E. Hviding, Daniel Stern, Chiara Mazzucchelli, Romain A. Meyer, Ezequiel Treister, Federica LoiaconoWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Recovering the infall mass for Milky Way satellite galaxy Sextans

Utilizzando simulazioni N-body su diverse orbite e modelli della Via Lattea, lo studio ricostruisce la massa di infall della galassia nana sferoidale Sextans, determinando che essa varia da $1,22a a 3,14 \times 10^9\,M_\odot$ in base alla massa della Via Lattea e al profilo di densità della materia oscura, fornendo vincoli cruciali sulla sua storia di formazione e sulla relazione tra massa stellare e aloni di materia oscura.

Tingting Tian, Jiang Chang, Go Ogiya, Xi Kang, Renyue CenWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Electron densities and filling factors of extragalactic HII regions: NGC 2403 and NGC 628

Questo studio presenta una nuova metodologia di segmentazione delle immagini per analizzare le densità elettroniche e i fattori di riempimento delle regioni HII nelle galassie NGC 2403 e NGC 628, rivelando valori di densità in-situ bassi e fattori di riempimento estremamente ridotti che offrono nuovi vincoli per i modelli di formazione di ammassi stellari e per l'interpretazione delle osservazioni ad alto redshift.

Almudena Zurita, Fabio Bresolin, Estrella Florido, Simon Verley, Mónica Relaño, John E. BeckmanWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Winding, Unwinding, Rewinding the Gaia Phase Spiral

Questo articolo riassume i risultati e le discussioni di un workshop tenutosi al Lorentz Center sette anni dopo la scoperta della spirale di fase di Gaia, con l'obiettivo di condividere le risorse prodotte e invitare la comunità scientifica a collaborare per indagare l'origine di tale struttura e la fisica della risposta del disco galattico alle perturbazioni.

Neige Frankel, Marcin Semczuk, Teresa Antoja, Sukanya Chakrabarti, Rimpei Chiba, Robert Grand, Jason Hunt, Sergey khoperskov, Zhao-Yu Li, Artem Lutsenko, Pau Ramos, Kiyan Tavangar, Lawrence WidrowWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Mass Production of 2023 KMTNet Microlensing Planets I: Low Mass Ratio

Questo studio presenta la ricerca sistematica di pianeti a basso rapporto di massa (q<2×104q<2\times 10^{-4}) nei dati KMTNet del 2023, identificando tre forti candidati planetari, tra cui uno con una stella sorgente particolarmente luminosa che ha permesso di determinare la massa e la distanza del sistema.

Yoon-Hyun Ryu, Andrzej Udalski, Hongjing Yang, Kyu-Ha Hwang, Weicheng Zang, Yang Huang, Andrew Gould, Michael D. Albrow, Ping Chen, Sun-Ju Chung, Subo Dong, Cheongho Han, Youn Kil Jung, In-Gu Shin, Yossi Shvartzvald, Jennifer C. Yee, Sang-Mok Cha, Dong-Jin Kim, Seung-Lee Kim, Chung-Uk Lee, Dong-Joo Lee, Yongseok Lee, Byeong-Gon Park, Richard W. Pogge, Przemek Mroz, Radoslaw Poleski, Jan Skowron, Michal K. Szymanski, Igor Soszynski, Pawel Pietrukowicz, Szymon Kozlowsk, Krzysztof Ulaczyk, Krzysztof A. Rybicki, Patryk Iwanek, Marcin Wrona, Mariusz Gromadzki, Mateusz J. MrozWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Optical QPOs with different periodicities in CSS and ZTF light curves of the quasar 4C 50.43

Lo studio rivela che nel quasar 4C 50.43 sono state rilevate due diverse periodicità nelle oscillazioni quasi-periodiche ottiche (1124 giorni nei dati CSS e 513 giorni nei dati ZTF), suggerendo che tali variazioni siano fortemente influenzate dal rumore rosso intrinseco dell'AGN e richiedano cautela nell'interpretarle come prove di sistemi binari di buchi neri.

Liao GuiLin (GXU), Chen XingQian (GXU), Cheng PeiZhen (GXU), Zhang XueGuang (GXU)Wed, 11 Ma🔭 astro-ph

Epicyclic Density Variations in the Indus Stellar Stream

Questo studio analizza le fluttuazioni di densità nel flusso stellare Indus, dimostrando tramite simulazioni N-body che le variazioni osservate sono principalmente causate da moti epiciclici interni piuttosto che da interazioni con sottogalassie di materia oscura, e suggerendo che la moderata acutezza dei picchi di densità indica che il progenitore del flusso possedeva originariamente un alone di materia oscura con profilo "cuspy".

Yong Yang, Geraint F. Lewis, Ting S. Li, Sarah L. Martell, Denis Erkal, Alexander P. Ji, Sergey E. Koposov, Daniel B. Zucker, Andrew B. Pace, Lara R. Cullinane, Gary S. Da Costa, Kyler Kuehn, Guilherme Limberg, Gustavo E. Medina, S5 CollaborationWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Testing Screened Modified Gravity with Strongly Lensed Gravitational Waves

Questo studio propone un quadro teorico e statistico per testare le teorie di gravità modificata schermata utilizzando le onde gravitazionali fortemente lente, dimostrando che le future misurazioni dei ritardi temporali da tali sistemi potranno fornire vincoli stringenti sul parametro post-newtoniano γPN\gamma_{\text{PN}} su scale cosmologiche.

Chengsheng Mu, Shuo Cao, Shuxun Tian, Xinyue Jiang, Chenfa Zheng, Dadian ChengWed, 11 Ma🔭 astro-ph

Accurate spectroscopic redshift estimation using non-negative matrix factorization: application to MUSE spectra

Questo studio propone un metodo basato sulla fattorizzazione a matrice non negativa (NMF) per la stima accurata e automatizzata dei redshift spettrali delle galassie nei dati MUSE, ottenendo un tasso di successo del 93,7% e dimostrando applicazioni efficaci nella distinzione tra sorgenti reali e false e nel rilevamento di sorgenti sovrapposte.

Masten Bourahma, Nicolas F. Bouché, Roland Bacon, Johan Richard, Tanya Urrutia, Afonso Vale, Martin Wendt, T. T. ThaiWed, 11 Ma🔭 astro-ph