A comprehensive computational analysis investigating the relationships between phage codon usage, infection style, and number of tRNA genes

Questo studio analizza un ampio campione di batteriofagi per dimostrare che l'acquisizione di geni tRNA e le differenze nell'uso dei codoni rispetto all'ospite variano significativamente in base allo stile di infezione e al genere batterico, rivelando che i modelli derivati dai fagi di *Mycobacterium* non sono applicabili a livello globale.

Ross, N. D., Doore, S. M.2026-03-20🦠 microbiology

Leishmania exploits the macrophage endoplasmic reticulum-shaping protein CLIMP-63 to modulate mitochondrial biogenesis and bioenergetics

Lo studio dimostra che il parassita Leishmania sfrutta la proteina ospite CLIMP-63, distaccandola dalla rete mitocondriale e reclutandola vicino ai vacuoli parassitofori, per promuovere la replicazione del DNA mitocondriale, la biogenesi delle creste e la respirazione, facilitando così la colonizzazione dei macrofagi.

Boyer, C.-A., Acevedo Ospina, H., Descoteaux, A.2026-03-20🦠 microbiology

The insect- and plant-associated lifestyles of Pseudomonas protegens CHA0 are preserved following serial passage through insect larvae

Lo studio dimostra che il ciclo vitale multi-ospite del batterio *Pseudomonas protegens* CHA0, capace di agire sia come agente di biocontrollo vegetale che come patogeno insetticida, rimane fenotipicamente stabile e conservato anche dopo ripetuti passaggi seriali attraverso larve di insetti, suggerendo un elevato potenziale per applicazioni di biocontrollo affidabili in campo.

Zwyssig, M., Schneider, J., Selten, G. + 3 more2026-03-20🦠 microbiology

Characterization of the bacterial microbiome associated with centrohelid heliozoans from aquatic environments using full-length 16S rRNA PacBio sequencing

Questo studio utilizza il sequenziamento PacBio dell'RNA 16S completo per caratterizzare il microbioma batterico associato agli eliozoi centrocelidi, rivelando una comunità diversificata con un nucleo specifico e fornendo la prima evidenza che questi protisti possano agire come serbatoi ambientali per batteri opportunisticamente patogeni e per associazioni con la famiglia Rickettsiaceae.

Gerasimova, E. A., Balkin, A. S., Sozonov, G. A. + 4 more2026-03-20🦠 microbiology

Controlled human infection with Plasmodium falciparum-infected mosquito bites elicits antibodies against mosquito salivary protein SG1L3

Questo studio identifica nuovi anticorpi umani contro la proteina salivare SG1L3 della zanzara, che si lega agli sporozoiti di *Plasmodium falciparum* ma non blocca l'infezione epatica, suggerendo il suo potenziale utilizzo come marcatore sierologico dell'esposizione alle zanzare.

Andrade, C. M., van Daalen, R. C., Fabra-Garcia, A. + 11 more2026-03-20🦠 microbiology

Multifaceted roles of extracellular vesicles in Agrobacterium fabrum C58 lifestyles

Lo studio rivela che il patogeno vegetale *Agrobacterium fabrum* C58 modula le sue vescicole extracellulari in risposta a condizioni di virulenza, arricchendole di effettori e tossine che vengono trasferite direttamente alle cellule ospiti per potenziare la formazione di tumori e influenzare sia il metabolismo vegetale che le comunità batteriche ambientali.

Zannis-Peyrot, T., Nazaret, F., Sarigol, D. + 7 more2026-03-20🦠 microbiology

Comparative genomics reveals modular virulence repertoires and extensive horizontal gene transfer in Vibrio species associated with white syndrome of Porites cylindrica

Questo studio di genomica comparativa su ceppi di *Vibrio* associati alla sindrome bianca di *Porites cylindrica* a Guam rivela che il potenziale di virulenza è strutturato su un nucleo ecologico conservato sovrapposto a moduli flessibili acquisiti tramite trasferimento genico orizzontale, inclusi sistemi di secrezione variabili e geni tossinici specifici.

Rubin, E., Shimpi, G., Rouze, H. + 1 more2026-03-20🦠 microbiology

Conformational changes of baseplate regulatingtail contraction of Staphylococcus phage 812

Utilizzando la criomicroscopia elettronica, lo studio rivela come i cambiamenti conformazionali della base del fago Staphylococcus 812, innescati dal legame con l'ospite, attivino la contrazione della coda e l'iniezione del genoma attraverso una serie di eventi strutturali che coinvolgono proteine specifiche e moduli della base, un meccanismo probabilmente condiviso da altri fagi della famiglia Herelleviridae.

Binovsky, J., Siborova, M., Zlatohurska, M. + 9 more2026-03-19🦠 microbiology

Soil microbial traits shift on contrasting timescales following revegetation of former grazing lands

Lo studio dimostra che il ripristino della vegetazione su terreni precedentemente pascolati innesca cambiamenti sequenziali e temporali nelle funzioni e nelle strategie di vita dei microrganismi del suolo, con un recupero rapido dei processi di salute del suolo entro tre anni seguito da un'evoluzione più graduale delle funzioni di promozione della crescita delle piante.

Ghaly, T. M., McPherson, V. J., Rajabal, V. + 5 more2026-03-19🦠 microbiology

Female-enriched Eggerthella lenta drives neuroinflammation and IFN-γ via host receptor TLR2

Questo studio dimostra che la specie batterica *Eggerthella lenta*, più abbondante nelle femmine, agisce attraverso il recettore TLR2 dell'ospite per indurre neuroinfiammazione e produzione di IFN-γ, fornendo un meccanismo causale per spiegare la maggiore predisposizione delle donne alle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.

Rock, R. R., Alexander, M., Noecker, C. + 10 more2026-03-19🦠 microbiology

Exploring Biosurfactant-Producing Bacteria from Waste-Contaminated Sites near Dhaka City

Questo studio ha isolato e caratterizzato batteri produttori di biosurfattanti da siti contaminati da rifiuti industriali vicino a Dhaka, identificando ceppi dei generi *Bacillus*, *Pseudomonas*, *Acinetobacter* e *Enterobacterium* con elevate capacità di degradazione degli idrocarburi e proprietà antimicrobiche, promettenti come alternativa ecologica ed economica ai tensioattivi sintetici.

Amina, U. F. T., Mahzabin, M., Elias, S. M.2026-03-19🦠 microbiology

Selective effects of cyclin dependent kinase inhibitors in gammaherpesvirus reactivation from latency

Lo studio dimostra che gli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti (CDK) possono inibire la riattivazione dei gammaherpesvirus, ma l'efficacia degli inibitori specifici CDK 4/6 dipende criticamente dal momento di somministrazione rispetto all'induzione della riattivazione, suggerendo la necessità di un'attenta pianificazione terapeutica per il trattamento dei tumori associati a questi virus.

Gibson, J. E., van Dyk, L. F.2026-03-19🦠 microbiology