Galaxy rotation curve based on RGB stars from the Gaia DR3 catalogue
Utilizzando un campione di oltre 4,5 milioni di stelle RGB dal catalogo Gaia DR3 e l'equazione di Jeans, questo articolo costruisce una curva di velocità circolare dettagliata e indipendente dal modello della Via Lattea fino a 20 kpc, ottenendo una velocità circolare solare di km s e una pendenza media di km s kpc tra 6 e 20 kpc.
Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo
Immaginate la Via Lattea non come un'isola di stelle statica e silenziosa, ma come una gigantesca, vorticosa giostra cosmica. Per decenni, gli astronomi hanno cercato di capire esattamente quanto velocemente questa giostra ruoti a diverse distanze dal centro. Perché questo è importante? Perché la velocità di rotazione è l'indizio definitivo su quanta "roba" ci sia all'interno della galassia. Se sapete quanto velocemente gira una giostra, potete indovinare quanto pesano i cavalli e la piattaforma. Nella nostra galassia, questa "roba" include i miliardi di stelle visibili che possiamo vedere, ma anche una misteriosa, invisibile sostanza chiamata materia oscura che tiene tutto insieme. Se sbagliamo la velocità di rotazione, la nostra mappa della massa galattica sarà sbagliata, e non potremo capire come è costruito il nostro quartiere cosmico o come si confronta con le altre galassie.
Per risolvere questo enigma, gli scienziati usano solitamente uno strumento matematico chiamato equazione di Jeans. Pensate a questa equazione come a un tachimetrometro cosmico che cerca di calcolare la velocità "perfetta" che una stella dovrebbe avere se orbitasse in un cerchio perfetto, come un pianeta attorno al sole. Tuttavia, le stelle reali sono disordinate. Non si limitano a orbitare; oscillano, vagano e si scontrano tra loro, creando un effetto "ingorgo di traffico" che sballa il tachimetro. Inoltre, siamo bloccati all'interno della galassia, cercando di misurare la rotazione di una grande ruota mentre siamo fermi su uno dei suoi raggi, guardando verso l'esterno un piccolo spicchio del bordo. È come cercare di indovinare la velocità di un'intera autostrada osservando solo le auto in una corsia, da un unico punto, mentre le auto cambiano corsia e accelerano o rallentano.
È qui che entra in gioco un nuovo studio di P. N. Fedorov e del suo team. Hanno deciso di dare un nuovo sguardo alla rotazione della Via Lattea utilizzando la mappa stellare più dettagliata che l'umanità abbia mai creato: il catalogo Gaia DR3. Inve invece di affidarsi a vecchi modelli o supposizioni, hanno esaminato quasi 4,5 milioni di stelle specifiche chiamate stelle del Ramo delle Giganti Rosse (RGB). Queste sono stelle vecchie, luminose e facili da individuare, che agiscono come lanterne splendenti sparse attraverso la galassia. Il team non si è limitato a guardare la velocità media; ha mappato la velocità in minuscole bolle larghe 1 chilometro (beh, 1 kiloparsec, che sono circa 3.260 anni luce) attraverso un enorme spicchio della galassia, da 150 a 210 gradi attorno al centro.
Ecco cosa hanno scoperto. Per prima cosa, hanno confermato che, nel nostro quartiere (alla distanza del Sole), la galassia ruota a circa 229,63 chilometri al secondo. Questo corrisponde a quanto altri scienziati avevano ipotizzato in precedenza, il che è un buon segno. Ma guardando più lontano, tra 6 e 20 kiloparsec (circa 19.000 o 65.000 anni luce) dal centro, hanno notato qualcosa di interessante: la rotazione non è perfettamente piatta. In realtà sta rallentando, diminuendo di circa 2,29 chilometri al secondo per ogni kiloparsec che ci si allontana dal centro.
La parte più eccitante della loro scoperta è che la velocità di rotazione non è la stessa in ogni direzione. Se guardate la galassia da un'angolazione, potrebbe ruotare leggermente più velocemente o più lentamente rispetto a un'altra angolazione. Gli autori hanno scoperto che questa differenza può essere di ben 20 chilometri al secondo a seconda di dove si guarda. Hanno anche individuato alcuni "sobbalzi" e "avvallamenti" nella curva di velocità, specificamente intorno ai 13 e 18 kiloparsec dal centro. Questi non sono semplici errori di misurazione; il team ha controllato i propri calcoli e utilizzato diversi calcoli di distanza, e gli avvallamenti sono rimasti. Ciò suggerisce che il campo di velocità della galassia sia più complesso e "oscillante" nelle regioni esterne di quanto pensassimo, forse influenzato dalla transizione dal disco sottile di stelle all'alone più spesso, o forse da onde che increspano la galassia.
Gli autori avvertono con cautela che, sebbene la loro mappa sia incredibilmente dettagliata, è comunque una visione locale. Poiché non possiamo vedere l'intera galassia contemporaneamente e poiché i bordi esterni sono un po' caotici, non possiamo semplicemente prendere la loro curva e assumere che si applichi all'intero universo della Via Lattea. Tuttavia, questa mappa dettagliata e priva di modelli fornisce un modello molto più nitido con cui confrontare la nostra galassia con le altre. Ci dice che la Via Lattea non è un semplice e liscio disco rotante, ma una struttura dinamica, leggermente irregolare, che cambia la sua velocità e il suo comportamento a seconda di dove vi trovate e in quale direzione guardate.
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