← Ultimi articoli
⚛️ quantum physics

Parametric two-qubit gates via Landau-Zener interference

Questo articolo propone e dimostra sperimentalmente un gate a due qubit veloce e sintonizzabile basato sull'interferenza di Landau-Zener che opera sia su architetture a chiplet modulari che su transmon monolitiche, offrendo una soluzione unica per il multiplexing del controllo e l'interconnessione di processori quantistici superconduttori.

Autori originali: Simon Geisert, Albert Hertel, Soeren Ihssen, Zhongyi Jiang, Paul Kugler, Nicolas Zapata, Nicolas Gosling, Ameya Nambisan, Yuan Gao, Asier Galicia, Jéferson R. Guimarães, Yorgo Haddad, Marc Neis, Harsh
Pubblicato 2026-09-15
📖 5 min di lettura🧠 Approfondimento

Autori originali: Simon Geisert, Albert Hertel, Soeren Ihssen, Zhongyi Jiang, Paul Kugler, Nicolas Zapata, Nicolas Gosling, Ameya Nambisan, Yuan Gao, Asier Galicia, Jéferson R. Guimarães, Yorgo Haddad, Marc Neis, Harsh Bhardwaj, Dmitriy A. Volkov, Juan Cereijo, Marcello Guardascione, Yebin Liu, Markus Jerger, Pavel Bushev, Frank Wilhelm-Mauch, Wolfgang Wernsdorfer, Shai Machnes, Mohammad Ansari, Rami Barends, Ioan M. Pop

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Per costruire un computer capace di risolvere problemi oltre la portata di qualsiasi macchina odierna, gli scienziati si stanno rivolgendo alle strane regole della meccanica quantistica. Stanno cercando di costruire processori utilizzando minuscoli circuiti che si comportano come atomi, conservando informazioni in stati che possono esistere in molteplici possibilità contemporaneamente. Questi circuiti, noti come qubit superconduttori, sono i principali candidati per la costruzione di una tale macchina. Tuttavia, affinché questi computer possano funzionare, i singoli qubit devono essere in grado di comunicare tra loro, scambiando informazioni per eseguire calcoli. Questa conversazione avviene attraverso un gate a due qubit, un meccanismo che lega due qubit insieme solo il tempo necessario per interagire e poi li lascia andare. La sfida è che queste interazioni devono essere incredibilmente veloci e precise, eppure non devono avvenire quando non sono volute, altrimenti la delicata informazione quantistica andrà perduta a causa del rumore circostante. Per anni, il modo standard per gestire questo processo è stato quello di utilizzare un collegamento fisso e passivo, attivato e disattivato tramite microonde, o spostando lentamente l'energia dei qubit. Sebbene efficaci, questi metodi spesso faticano con la velocità o richiedono schemi di controllo complessi e rigidi che limitano il numero di qubit che possono essere connessi in un singolo processore.

Un team di ricercatori ha ora dimostrato un nuovo modo per far parlare questi qubit, un metodo più veloce e flessibile rispetto ai metodi precedenti. Hanno costruito un sistema in cui tre qubit sono disposti in linea: due alle estremità che contengono i dati e uno al centro che funge da ponte. Invece di usare le microonde per innescare una connessione, spingono ritmicamente il qubit centrale avanti e indietro nell'energia, costringendolo a incrociare ripetutamente il proprio percorso con i due qubit di dati. Mentre il qubit centrale attraversa gli altri, crea un modello di interferenza quantistica, proprio come le onde luminose possono annullarsi o amplificarsi a vicenda quando si incontrano. Calcolando attentamente questi incroci, i ricercatori hanno scoperto di poter costringere l'informazione a saltare da un qubit di dati all'altro, lasciando il ponte centrale esattamente come era all'inizio. Questo processo, che si basa su un fenomeno noto come transizioni di Landau-Zener, permette loro di regolare la velocità e la temporizzazione dell'interazione attraverso un'ampia gamma di frequenze, da molto lente a centinaia di milioni di cicli al secondo.

I ricercatori hanno testato questa idea su due diversi tipi di hardware superconduttore. Il primo era un design modulare dove i qubit erano costruiti su chip separati e collegati tra loro, mentre il secondo era un unico pezzo solido di materiale con tutti i componenti su una singola superficie. In entrambi i casi, hanno trasferito con successo l'informazione quantistica da un qubit di dati all'altro. Quando hanno sintonizzato il sistema sul ritmo giusto, i qubit di dati hanno scambiato i loro stati completamente, mentre il ponte centrale è tornato al suo stato originale, agendo efficacemente come un messaggero perfetto. Il team ha dimostrato di poter realizzare questo scambio a quasi ogni frequenza scelta, semplicemente regolando l'intensità e la temporizzazione della spinta sul qubit centrale. Questa flessibilità è un significativo distacco dai metodi più vecchi, che sono spesso bloccati in un intervallo di frequenze ristretto. Nei loro esperimenti, i ricercatori sono stati in grado di completare questi scambi in soli poche centinaia di nanosecondi, una velocità che si avvicina al limite teorico stabilito dalla forza con cui i qubit sono connessi.

Uno degli aspetti più sorprendenti di questo lavoro è che i qubit di dati stessi non devono mai essere toccati da un segnale di controllo. Possono rimanere silenziosi nelle loro posizioni più stabili, protetti dal rumore elettrico, mentre il qubit centrale svolge tutto il lavoro di trasporto dell'informazione. Questo è un vantaggio cruciale per la scalabilità dei computer quantistici, poiché significa che i delicati qubit di dati non devono essere costantemente bombardati con impulsi di controllo che potrebbero disturbare il loro stato. I ricercatori hanno anche scoperto che, fermando il processo a metà, potevano creare coppie di qubit entangled, uno stato speciale in cui due particelle diventano legate in un modo che sfida la fisica classica. Questa capacità suggerisce che il metodo potrebbe essere utilizzato non solo per scambiare informazioni, ma anche per generare gli stati quantistici complessi necessari per calcoli avanzati.

Il team ha misurato l'accuratezza di questi scambi e ha scoperto che sono altamente affidabili, con il trasferimento dell'informazione corretto circa il 98 percento nei loro test più veloci. Hanno notato che questo numero è attualmente limitato da quanto tempo i qubit possono mantenere il loro stato prima che il rumore ambientale naturale causi la perdita di coerenza. Tuttavia, le loro simulazioni suggeriscono che, se l'hardware fosse migliorato per mantenere gli stati più a lungo, l'accuratezza potrebbe salire a quasi il 99,9 percento. Questo livello di prestazione, combinato con la capacità di regolare la velocità e la frequenza del gate al volo, offre una strada promettente per connettere un gran numero di qubit nei futuri processori quantistici. Dimostrando che questo metodo basato sull'interferenza funziona su due piattaforme hardware molto diverse, i ricercatori hanno dimostrato che si tratta di uno strumento robusto e versatile per la prossima generazione di calcolo quantistico.

Sommerso dagli articoli nel tuo campo?

Ricevi digest giornalieri degli articoli più recenti corrispondenti alle tue parole chiave di ricerca — con riassunti tecnici, nella tua lingua.

Prova Digest →