High throughput in situ imaging reveals complex ecological behaviour of giant marine mixotrophic protists
Utilizzando l'imaging in situ ad alta frequenza per superare i limiti di campionamento, questo studio rivela che i protisti mixotrofi Rhizaria esibiscono comportamenti ecologici complessi, inclusi un controllo superiore sulla propria posizione verticale e sull'orientamento nella colonna d'acqua rispetto ai taxa non mixotrofi, e probabilmente impiegano un controllo attivo della galleggiabilità durante l'acquisizione dei simbionti.
Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA di un preprint non sottoposto a revisione paritaria. Non è un consiglio medico. Non prendere decisioni sulla salute basandoti su questo contenuto. Leggi il disclaimer completo
Immaginate l'oceano come una vasta e frenetica città dove vivono minuscole creature unicellulari chiamate protisti. Tra loro c'è un gruppo speciale chiamato Rhizaria. Pensateli come le "case di vetro delicate" dell'oceano; sono così fragili che, se provaste a catturarli con una rete da pesca standard, probabilmente li distruggereste prima ancora di estrarli dall'acqua. Proprio per questo motivo, gli scienziati hanno faticato a capire come vivano e si muovano realmente.
Per risolvere questo mistero, i ricercatori non hanno usato reti. Inveio, hanno utilizzato telecamere subacquee ad alta velocità (come un sistema di sicurezza super potente) per scattare migliaia di foto a queste creature proprio dove vivono, senza disturbarle. Hanno fotografato circa 230.000 di questi minuscoli organismi, osservando tre diversi quartieri all'interno della famiglia dei Rhizaria:
- Acantharia e Collodaria: i residenti "ibridi" che possono produrre il proprio cibo dalla luce solare (come le piante) e cacciare cibo (come gli animali).
- Phaeodaria: i "cacciatori puri" che mangiano solo altre cose e non possono produrre il proprio cibo.
Cosa hanno scoperto?
Lo studio ha rivelato una differenza sorprendente nel modo in cui queste minuscole creature navigano nel loro mondo. I mixotrofi "ibridi" (Acantharia e Collodaria) sono come piloti esperti. Hanno una capacità molto superiore di controllare esattamente dove galleggiano nella colonna d'acqua. Possono regolare con precisione la propria profondità e persino inclinare i propri corpi per affrontare la direzione corretta, quasi come un sottomarino che regola il proprio assetto per galleggiare perfettamente.
Al contrario, i cacciatori non mixotrofi (Phaeodaria) sembrano invece fluttuare più come foglie al vento, avendo meno controllo sulla propria posizione e orientamento.
Un ciclo di vita segreto
I ricercatori hanno anche scorguto un capitolo segreto nella vita dei Collodaria. Queste creature vivono spesso con piccoli partner utili al loro interno (simbionti) che le aiutano a produrre cibo. Lo studio suggerisce che quando i Collodaria hanno bisogno di nuovi partner, non si limitano ad aspettare che passino fluttuando vicino a loro. Invece, essi nuotano attivamente o regolano la propria galleggiabilità per andare a cercarli, quasi come una persona che cammina attivamente verso un negozio per comprare ingredienti freschi invece di aspettare una consegna a domicilio.
Il messaggio principale
Il messaggio principale è che, anche se questi organismi sembrano "semplici" e microscopici, sono in realtà piuttosto sofisticati. Non stanno solo fluttuando senza meta; prendono decisioni complesse su dove andare e come posizionarsi per sopravvivere e prosperare. Si scopre che i residenti più piccoli dell'oceano sono molto più in controllo del proprio destino di quanto pensassimo in precedenza.
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