A history of GDPR cookie banner compliance: the roles of publishers, regulators and CMPs
Questo articolo analizza l'evoluzione storica della conformità dei banner dei cookie GDPR su 11.364 siti web, rivelando un aumento significativo delle opzioni "rifiuta tutto" guidato principalmente dalle azioni degli editori e dalla pressione normativa, evidenziando al contempo la necessità di una guida unificata dell'UE e di una supervisione delle Piattaforme di Gestione del Consenso per migliorare ulteriormente la privacy degli utenti.
Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo
Immagina Internet come un enorme e frenetico mercato. Nel 2018, è stato introdotto un nuovo insieme di regole chiamato GDPR per proteggere i clienti (gli utenti) dal fatto di essere tracciati senza il loro permesso. Lo strumento principale utilizzato per far rispettare queste regole è il Banner dei Cookie — quel riquadro pop-up che vedi su quasi tutti i siti web che ti chiede: "Vuoi che ti tracciamo?".
Questo documento è come un documentario di sei anni (2018–2024) che osserva come questi pop-up siano cambiati, chi stia effettivamente portando avanti i cambiamenti e se le regole vengano rispettate. I ricercatori hanno esaminato oltre 11.000 siti web in 30 paesi europei per raccontare questa storia.
Ecco la suddivisione della storia usando semplici analogie:
1. I tre personaggi principali
Il documento identifica tre gruppi che influenzano l'aspetto e il comportamento di questi pop-up:
- Gli Editori (Proprietari dei siti web): Pensali come i Commercianti. Possiedono i siti web e sono legalmente responsabili di chiedere il permesso.
- I Regolatori (DPA): Pensali come gli Agenti di Polizia. Scrivono le regole, fornisano consigli e emettono multe (multe stradali) ai commercianti che infrangono la legge.
- Le CMP (Piattaforme di Gestione del Consenso): Pensale come Distributori Automatici Pop-up. Molti commercianti non costruiscono i propri pop-up; comprano una "macchina" pre-confezionata da un'azienda (come OneTrust o Cookiebot) che visualizza automaticamente il banner. I ricercatori volevano vedere se queste aziende di distributori automatici stessero aiutando i commercianti a seguire le regole.
2. La grande storia: Le cose stanno migliorando, ma lentamente
All'inizio (2018), la situazione era disordinata. Solo circa il 3% dei siti web aveva un pulsante "Rifiuta tutto". La maggior parte aveva solo un grande pulsante "Accetta", ingannando di fatto le persone per farle dire di sì.
Entro il 2024, la situazione è migliorata significativamente. Ora, circa il 30% dei siti web ha un pulsante "Rifiuta" chiaro. È un salto enorme, ma significa che 7 siti su 10 non sono ancora pienamente conformi.
L'effetto a catena della Polizia:
Il documento ha trovato un forte legame tra gli "Agenti di Polizia" (Regolatori) e il fatto che i commercianti facciano la cosa giusta.
- Esempio: In Francia, il regolatore (CNIL) ha multato Google e Meta per avere pop-up che rendevano difficile dire "No".
- Il Risultato: Immediatamente dopo le multe, i siti web in Francia (e anche in altri paesi) hanno iniziato ad aggiungere pulsanti "Rifiuta". È come quando un agente di polizia inizia a multare le persone perché non indossano la cintura di sicurezza; improvvisamente, tutti iniziano ad allacciare la cintura.
- Il Contrasto: Nei paesi in cui i regolatori erano silenziosi o non emettevano molte multe (come Lituania o Polonia), i siti web sono rimasti pigri e non hanno aggiunto pulsanti "Rifiuta".
3. La sorpresa: I "Distributori Automatici" non hanno aiutato molto
I ricercatori avevano una teoria: pensavano che le aziende che vendono il software per i pop-up (le CMP) avrebbero aggiornato le loro macchine per essere più rispettose della privacy automaticamente quando le leggi cambiavano.
La verifica della realtà:
Lo studio ha scoperto che questo non è accaduto.
- Alcuni "Distributori Automatici" (come Cookiebot) hanno aggiornato i loro design per includere pulsanti "Rifiuta" per circa il 55% dei loro clienti.
- Altri "Distributori Automatici" (come Cookies Consent) hanno fatto questo solo per circa il 13% dei loro clienti.
- La Conclusione: Le CMP sono rimaste per lo più inerti. Non hanno costretto i loro clienti a cambiare. Invece, sono stati i Commercianti (Editori) quelli che sono effettivamente andati, hanno aperto la macchina e hanno cambiato manualmente le impostazioni per essere più conformi. Il documento suggerisce che se un sito web ha un buon pulsante "Rifiuta", è perché il proprietario del sito ha scelto di metterlo lì, non perché l'azienda del software glielo abbia detto.
4. Lo stato attuale del mercato
- Consolidamento: Il mercato di queste macchine pop-up si sta restringendo a pochi grandi attori. Grandi aziende come OneTrust e Cookiebot sono ora utilizzate dalla maggioranza dei siti web.
- Il Problema: Poiché queste grandi aziende impostano le configurazioni "predefinite", e non sempre scelgono le opzioni più rispettose della privacy come impostazione predefinita, molti siti finiscono con cattivi pop-up a meno che il proprietario non li corregga manualmente.
5. La conclusione finale
Il documento conclude che, sebbene Internet stia diventando leggermente più rispettoso della privacy dell'utente, ciò accade perché i Commercianti stanno finalmente ascoltando la Polizia, non perché le aziende dei Distributori Automatici siano state d'aiuto.
Gli autori suggeriscono che, per rendere Internet davvero sicuro per tutti, abbiamo bisogno di:
- Regole più uniformi: Tutti gli "Agenti di Polizia" in Europa devono concordare esattamente quali siano le regole, in modo che i commercianti non siano confusi.
- Maggiore supervisione dei Distributori Automatici: Le aziende che vendono il software per i pop-up dovrebbero essere ritenute più responsabili. Se sono loro a impostare le configurazioni predefinite, dovrebbero essere responsabili di garantire che quelle impostazioni siano legali e giuste.
In breve: le regole funzionano, ma solo quando la polizia controlla da vicino, e gli strumenti utilizzati per seguirle hanno bisogno di un serio aggiornamento.
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