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Evidence of expanding range of Culex perexiguus in Northern Italy (Emilia-Romagna, 2025)

Nel 2025, l'Emilia-Romagna, nel nord Italia, ha registrato l'inaspettata espansione di *Culex perexiguus*, una zanzara tipicamente associata a regioni aride e capace di trasmettere il virus del Nilo Occidentale, probabilmente guidata da anomalie climatiche e cambiamenti dell'habitat che sono coincisi anche con un declino di *Culex modestus*, evidenziando così la necessità di un potenziamento del monitoraggio della salute pubblica.

Autori originali: Mattia Calzolari, Annalisa Grisendi, Mara Scremin, Gastone Dalmonte, Emanuele Callegari, Anna Beatrice Casano, Francesco Severini, Gabriele Antolini, Alessandro Albieri, Michele Dottori

Pubblicato 2026-07-03
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Autori originali: Mattia Calzolari, Annalisa Grisendi, Mara Scremin, Gastone Dalmonte, Emanuele Callegari, Anna Beatrice Casano, Francesco Severini, Gabriele Antolini, Alessandro Albieri, Michele Dottori

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Il quadro generale: un "turista" zanzara si sposta verso nord

Immaginate il mondo delle zanzare come una mappa di quartieri. Per molto tempo, un tipo specifico di zanzara chiamata Culex perexiguus è stata una residente dei "distretti meridionali caldi e secchi" — luoghi come il Nord Africa, il Medio Oriente e la Spagna meridionale. È una creatura amante del sole che di solito evita il nord più fresco e temperato.

Tuttavia, nel 2025, gli scienziati in Emilia-Romagna (Italia settentrionale) hanno scoperto qualcosa di sorprendente: questo "turista del sud" si è trasferito nel loro quartiere. Non hanno trovato solo uno o due avventori isolati; ne hanno trovati 84 in 22 località diverse. È come se un pinguino apparisse improvvisamente in un resort tropicale e iniziasse a costruire un nido.

Il lavoro da detective: come hanno capito chi fosse

Trovare una nuova zanzara in mezzo a milioni di esemplari è come trovare un ago specifico in un pagliaio. I ricercatori dovevano essere sicuri che non stessero solo vedendo un sosia.

  • Gli indizi visivi: Hanno osservato le zanzare al microscopio. I nuovi arrivati avevano una "divisa" leggermente diversa dalle zanzare locali (Culex pipiens). Erano più piccole, avevano una macchia chiara dietro le "orecchie" (area postspiracolare) e una striscia chiara sulle zampe posteriori.
  • L'impronta digitale del DNA: Per esserne sicuri al 100%, hanno eseguito un test del DNA (barcoding) su 21 delle zanzare. I risultati genetici sono stati un match perfetto con Culex perexiguus provenienti dall'Africa e dalla Spagna, confermando che non si trattava di semplici impostori locali.

Lo "scambio": uno parte, uno arriva

Questa è la parte più interessante della storia. I ricercatori hanno analizzato i dati dal 2009 al 2025. Hanno notato uno strano scambio che sta avvenendo nella popolazione di zanzare:

  • Il residente locale (Culex modestus): Questa zanzara, che di solito ama le zone del nord più fresche e umide, sta scomparendo dalla regione. Il suo numero e il numero di luoghi in cui vive sono diminuiti.
  • Il nuovo arrivato (Culex perexiguus): Mentre il residente locale svaniva, il nuovo arrivato del sud è apparso e ha iniziato a prendere il suo posto.

Gli autori suggeriscono che questo sia come un gioco delle sedie musicali guidato dal cambiamento climatico. Man mano che il tempo diventa più caldo, la zanzara che ama il "clima fresco" perde il suo posto e la zanzara che ama il "clima caldo" si insedia.

Perché si sono spostate? (Il meteo e l'habitat)

Gli scienziati hanno costruito un modello informatico per capire perché questo sia accaduto nel 2025.

  1. Il settore immobiliare giusto: Queste nuove zanzare amano tipi specifici di "settore immobiliare". Preferiscono zone umide, paludi e terreni fangosi che rimangono umidi (chiamati Aquents). La mappa dell'Emilia-Romagna ne è ricca, specialmente nella parte est.
  2. L'anomalia meteorologica: Sebbene il suolo fosse quello giusto, il meteo nel 2025 è stato il "semaforo verde".
    • Giugno è stato insolitamente caldo: È stato circa 3°C (5,4°F) più caldo della media degli ultimi 20 anni. Questo calore probabilmente ha aiutato le zanzare a schiudersi e crescere più velocemente.
    • Gli inverni sono stati più miti: Le notti invernali sono state più calde del solito. Poiché queste zanzare non amano il gelo profondo, l'inverno mite potrebbe averle aiutate a sopravvivere ai mesi freddi e a rimanere attive più a lungo.

Perché dovrebbe interessarci?

Il documento evidenzia due preoccupazioni principali, ma mantiene i piedi per terra basandosi su ciò che è stato effettivamente osservato:

  • Rischio di malattie: Questa zanzara è un noto "taxi" per il virus del Nilo Occidentale (WNV). Nel suo areale di origine (come la Spagna e Israele), è un importante motore del virus. Sebbene non abbia ancora causato un massiccio focolaio nell'Italia settentrionale, il suo arrivo significa che il virus ha un nuovo, efficiente conducente nella zona.
  • Tempistiche: La zanzara locale (Culex pipiens) solitamente raggiunge il picco all'inizio dell'estate. Questa nuova zanzara raggiunge il picco più tardi, in tarda estate e autunno. Ciò estende la "stagione del pericolo" per il virus del Nilo Occidentale, mantenendo aperta la finestra di rischio più a lungo rispetto al passato.

In sintamente

Questo documento è un rapporto di "allerta". Conferma che una zanzara amante del caldo si è trasferita con successo in una regione temperata italiana, probabilmente a causa del clima più caldo e del tipo di terreno umido adatto. Non è un allarme di panico, ma è un segnale che la mappa delle zanzare sta cambiando. Gli scienziati dicono che dobbiamo continuare a osservare attentamente per vedere se si tratta solo di una visita una tantum o dell'inizio di un nuovo quartiere permanente.

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