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Slow and Steady: Preventing MEV with Verifiable Delays

Questo articolo propone un meccanismo di difesa contro il Maximal Extractable Value (MEV) nei registri distribuiti imponendo ritardi verificabili nella generazione delle transazioni, dimostrando la sua efficacia sia nei modelli bizantini che in quelli game-theoretic, delineando al contempo i suoi limiti teorici e la fattibilità pratica basata su dati storici.

Autori originali: Zeta Avarikioti, Dimitris Karakostas, Karl Kreder, Shreekara Shastry

Pubblicato 2026-08-14
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Autori originali: Zeta Avarikioti, Dimitris Karakostas, Karl Kreder, Shreekara Shastry

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Immaginate un mondo in cui il denaro digitale non sia solo numeri in un conto bancario, ma un enorme registro pubblico che tutti possono vedere e aggiornare. Questo è il mondo della blockchain, la tecnologia alla base delle criptovalute come Bitcoin ed Ethereum. Pensatelo come a un enorme quaderno condiviso dove ogni transazione viene scritta in una nuova "pagina" di blocchi. Per mantenere questo quaderno onesto, un gruppo speciale di persone (o computer) chiamati "creatori di blocchi" si alterna nel scrivere queste nuove pagine. Sono i arbitri del gioco.

Tuttavia, in questa corsa digitale ad alta velocità, è emerso un problema subdolo chiamato MEV, o Maximal Extractable Value (Valore Massimo Estraibile). Immaginate una gara in cui la persona che corre sulla pista (il creatore del blocco) può sbirciare i piani dei corridori prima che inizino. Se vede un corridore sul punto di acquistare un oggetto raro, l'arbitro può intervenire, acquistarlo per primo e rivenderlo al corridore a un prezzo più alto, intascandosi la differenza. Nel mondo della blockchain, questo significa che la persona che scrive il blocco può riorganizzare le transazioni per ottenere un profitto rapido, spesso a spese degli utenti comuni. È come se l'arbitro truccasse il gioco per vincere una scommessa laterale. La grande domanda per scienziati e sviluppatori è: come possiamo impedire all'arbitro di truccare il gioco senza rallentare l'intera partita fino a renderla un passo d'oca?

Questo articolo, intitolato "Slow and Steady: Preventing MEV with Verifiable Delays" (Lento e costante: prevenire il MEV con ritardi verificabili), propone una soluzione intelligente ispirata alla vecchia favola della Tartaruga e della Lepre. Gli autori, Zeta Avarikioti e il suo team, suggeriscono che a volte, rallentare le cose è esattamente ciò di cui si ha bisogno per vincere. Introducono un meccanismo che impone un "ritardo verificabile" su ogni transazione. Pensatelo come a una clessidra magica che l'utente deve capovolgere prima che la sua transazione possa essere accettata. Questa clessidra impiega un tempo prestabilito per esaurirsi e, cosa fondamentale, nessuno può accelerarla, nemmeno se possiede un supercomputer.

Ecco come funziona la magia: quando un utente vuole inviare una transazione, non la urla semplicemente alla rete. Invece, prima la inserisce in una "scatola chiusa" (un impegno crittografico) e poi la fa passare attraverso un puzzle speciale chiamato Verifiable Delay Function (VDF - Funzione di Ritardo Verificabile). Questo puzzle è progettato in modo da richiedere un tempo specifico per essere risolto — diciamo 30 minuti — e non esiste modo per risolverlo più velocemente, indipendentamente da quanti computer vi si dedichino. Solo dopo che il puzzle è stato risolto, la transazione può essere rivelata e aggiunta alla blockchain.

L'articolo trova che questo ritardo crei uno scudo potente contro il MEV. Ecco la logica: se un creatore di blocchi vede una transazione che sembra un'opportunità di guadagno (come la possibilità di fare "sandwich" a un trade di un utente), normalmente cercherebbe di intervenire e riorganizzare l'ordine per rubare il profitto. Ma con questo nuovo sistema, nel momento in cui il creatore del blocco capisce l'opportunità e cerca di costruire un nuovo blocco per sfruttarla, la transazione originale è già stata bloccata e finalizzata a causa del ritardo obbligatorio. Il creatore del blocco è troppo lento per reagire. L'articolo dimostra matematicamente che se il ritardo è impostato su un tempo superiore a quello necessario affinché una transazione venga normalmente confermata, il "truccatore" semplicemente non può vincere.

Gli autori hanno anche esaminato il lato della "teoria dei giochi", chiedendosi se persone razionali avrebbero ancora tentato di truccare il gioco. Hanno scoperto che se tutti seguono le regole, nessuno ha l'incentivo di infrangerle perché il ritardo rende impossibile trarre profitto dal trucco. Tuttavia, hanno anche identificato uno scenario "negativo": se tutti decidessero di colludere e ignorare le regole insieme, potrebbero comunque causare problemi, ma questo è un problema generale di qualsiasi sistema, non solo di questo.

Fondamentalmente, l'articolo non offre solo teoria; verifica il mondo reale. Gli autori hanno analizzato dati storici di Ethereum e di altre reti. Hanno scoperto che, sebbene alcune opportunità di MEV siano enormi (milioni di dollari), la stragrande maggioranza — oltre il 99% — è in realtà piuttosto piccola, spesso di pochi dollari o anche meno di un dollaro. Ciò suggerisce che un ritardo di circa 30 minuti (che è circa il doppio del normale tempo di sicurezza per Ethereum) sarebbe sufficiente a fermare quasi tutte queste piccole, fastidiose truffe, specificamente quelle non prevedibili.

L'articolo conclude che questo approccio "Slow and Steady" è una difesa realistica. Suggerisce che possiamo rendere le blockchain più eque e user-friendly accettando un briciolo di lentezza. Tuttavia, gli autori avvertono con cautela che questo non è un bacchetta magica per tutto. Funziona molto bene per cose come la registrazione di un NFT o l'invio di denaro, dove aspettare 30 minuti è accettabile. Ma per il trading ad alta velocità su uno scambio decentralizzato, dove i prezzi cambiano in pochi secondi, questo ritardo potrebbe essere troppo lungo e potrebbe effettivamente danneggiare gli utenti che sta cercando di proteggere. L'articolo suggerisce che questo strumento debba essere usato con saggezza, forse solo per tipi specifici di applicazioni dove la velocità non è la cosa più importante.

In breve, l'articolo sostiene che imponendo un "tempo di attesa" che non può essere truccato, possiamo livellare il campo di gioco. Trasforma la corsa da uno sprint dove il più veloce (e talvolta il più subdolo) vince, in una marcia costante dove tutti arrivano contemporaneamente e l'arbitro non può truccare il traguardo.

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