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Schadenfreude in the Digital Public Sphere: A cross-national and decade-long analysis of Facebook news engagement

Questo studio analizza un decennio di interazioni su Facebook in India, Regno Unito e Stati Uniti, rivelando come lo schadenfreude sia una componente strutturata del discorso digitale che varia in base all'orientamento politico, al contesto culturale e al potere di governo, mostrando dinamiche asimmetriche tra pubblico di destra e sinistra.

Autori originali: Nouar Aldahoul, Hazem Ibrahim, Majd Mahmutoglu, Hajra Tarar, Muhammad Fareed Zaffar, Talal Rahwan, Yasir Zaki

Pubblicato 2026-03-20
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Autori originali: Nouar Aldahoul, Hazem Ibrahim, Majd Mahmutoglu, Hajra Tarar, Muhammad Fareed Zaffar, Talal Rahwan, Yasir Zaki

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Il Piacere di Vedere gli Altri Arrabbiarsi: Cosa Succede su Facebook

Immagina che Facebook sia una piazza pubblica gigantesca, piena di persone che leggono le notizie e commentano. Per dieci anni (dal 2015 al 2024), un gruppo di ricercatori ha osservato cosa succede in questa piazza quando qualcuno racconta una "sventura" (un politico che cade, un'azienda che fallisce, uno scandalo).

Hanno cercato di capire una cosa specifica: quanto ci divertiamo a vedere gli altri soffrire?
In psicologia, questa emozione ha un nome difficile: Schadenfreude (una parola tedesca che significa "gioia dal danno"). È quel senso di soddisfazione quando il tuo nemico perde, o quando un personaggio famoso fa una figuraccia.

Ecco cosa hanno scoperto, spiegato come se stessimo chiacchierando al bar.

1. Non è solo rabbia: c'è anche risata

Quando leggi una notizia triste o scandalosa, la tua prima reazione naturale è la tristezza o la rabbia (come quando qualcuno ti toglie la priorità in coda). Su Facebook, queste sono le reazioni più comuni.
Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che c'è una frazione significativa di persone che invece ride.

  • L'analogia: Immagina che la piazza sia piena di gente che piange per un incidente. Ma in un angolo, c'è un gruppo che non solo non piange, ma si fa due risate e fa battute. Non è la maggioranza, ma è abbastanza numerosa da essere un fenomeno importante.

2. Chi ride di più? (Geografia e Politica)

Non tutti ridono allo stesso modo. La "risata cattiva" dipende da dove sei e da cosa credi:

  • L'India: È il paese dove la gente ride di più. Circa il 42% dei commenti alle sventure sono pieni di schadenfreude. È come se lì la cultura fosse più incline a prendere in giro le sventure altrui con ironia.
  • USA e UK: Qui la risata è meno frequente (intorno al 30%), ma comunque presente.
  • La politica conta: Chi si colloca a destra dello spettro politico tende a ridere di più delle sventure degli avversari rispetto a chi è di sinistra o al centro. È come se, per alcuni gruppi, vedere il "nemico" cadere fosse un modo per sentirsi meglio.

3. Di cosa ridono? (Non tutte le sventure sono uguali)

Non ridiamo per tutto. Se un terremoto colpisce una città, la gente è triste (giustamente). Ma se un politico corrotto viene arrestato o un'azienda arrogante fallisce, allora scatta la risata.

  • L'analogia: Immagina che la risata sia come una moneta. La gente spende questa moneta solo quando sente che la sventura è "giusta" (qualcuno ha fatto una cosa brutta e ne paga le conseguenze) o quando riguarda il "gruppo rivale". Se la sventura è casuale o naturale, la moneta non viene spesa.

4. Il segreto più interessante: Chi è al potere?

Questa è la parte più affascinante dello studio. I ricercatori hanno notato un comportamento opposto tra chi governa e chi è all'opposizione.

  • I "Potenti" (Chi governa): Quando il partito di sinistra è al potere, i suoi sostenitori ridono di più delle sventure dei rivali. È come se avessero il "permesso ufficiale" per godersi la caduta degli altri perché sono in alto.
  • Gli "Oppositori" (Chi non governa): Quando il partito di destra è all'opposizione (non governa), i suoi sostenitori ridono ancora di più delle sventure degli avversari. È come se la risata fosse una pillola contro la frustrazione: "Non siamo al potere, ma almeno vediamo che loro stanno male, quindi ci sentiamo meglio".
  • In sintesi: La risata cambia funzione. Per chi è al potere è un modo per dire "Vedete come siamo forti?"; per chi è all'opposizione è un modo per dire "Non ci importa se non governiamo, almeno loro stanno peggio".

5. Perché è importante?

Questo studio ci dice che su internet non siamo solo macchine che condividono notizie. Siamo esseri umani complessi che usano le emozioni per definire chi siamo e chi sono i nostri nemici.

  • Il problema: Quando ridiamo delle sventure altrui, costruiamo muri più alti tra i gruppi. Diventa difficile avere empatia se ci divertiamo a vedere l'altro fallire.
  • Il ruolo di Facebook: I "pulsanti" (come il pollice in su o la faccina che ride) e gli algoritmi che spingono i contenuti che fanno arrabbiare o ridere, trasformano un sentimento privato (la cattiveria) in uno spettacolo pubblico.

Conclusione in una frase

La Schadenfreude su Facebook non è un incidente di percorso, ma una parte strutturata della nostra vita digitale: ci divertiamo a vedere gli altri cadere, specialmente se sono i nostri rivali politici, e questo comportamento cambia a seconda di chi comanda e di quale paese abitiamo. È come se la piazza digitale avesse trasformato la cattiveria in un gioco di squadra.

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