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🧬 biology

Molecular detection of Francisella tularensis and Rickettsia spp. in ticks collected on animals in the pasture, Edirne

Un'indagine molecolare su 540 zecche raccolte da bestiame a Edirne, Turchia, ha rivelato la presenza di *Candidatus* Rickettsia barbariae e Rickettsia massiliae nel 14,8% dei pool ma non ha rilevato Francisella tularensis, evidenziando la regione come una zona ecologica attiva per la circolazione delle rickettsie e sottolineando al contempo la necessità di una sorveglianza continua di altri rischi zoonotici.

Autori originali: EDA KIRILMAZ, DENİZ SUMNULU, Selahattin Çağatay KONCE, Levent AYDIN, HÜSEYIN GUDUCUOĞLU, İSMAIL DAVARCI

Pubblicato 2026-08-05
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Autori originali: EDA KIRILMAZ, DENİZ SUMNULU, Selahattin Çağatay KONCE, Levent AYDIN, HÜSEYIN GUDUCUOĞLU, İSMAIL DAVARCI

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). ⚕️ Questa è una spiegazione generata dall'IA di un preprint non sottoposto a revisione paritaria. Non è un consiglio medico. Non prendere decisioni sulla salute basandoti su questo contenuto. Leggi il disclaimer completo

Immaginate il mondo naturale come un frenetico e invisibile sistema di metropolitana. Invece dei treni, minuscoli passeggeri chiamati zecche viaggiano sui dorsi di animali come bovini, pecore e cani, saltando da un ospite all'altro. Queste zecche non sono solo dei viaggiatori clandestini fastidiosi; sono piccoli camion di consegna per passeggeri microscopici chiamati batteri. Alcuni di questi batteri sono come criminali pericolosi, capaci di far ammalare gravemente sia gli animali che gli esseri umani. Due dei "passeggeri" più noti in questo sottosuolo biologico sono Francisella tularensis (che causa una malattia chiamata tularemia) e Rickettsia (una famiglia di batteri che causa febbri maculate). Gli scienziati cercano costantemente di capire quali batteri si nascondano in quali zecche e dove stiano viaggiando. Questo è fondamentale perché se sappiamo dove stanno percorrendo le strade i "camion" pericolosi, possiamo avvertire le persone, proteggere i nostri animali domestici e fermare i focolai prima che inizino. È come sapere quali stazioni della metropolitana sono attualmente in costruzione per evitare di rimanere bloccati in un tunnel.

Ora, facciamo uno zoom su una parte specifica di questa mappa della metropolitana: la regione della Tracia, nel nord-ovest della Turchia, vicino ai confini con Bulgaria e Grecia. Un team di scienziati ha deciso di investigare la popolazione locale di zecche nei pascoli erbosi dei distretti di Keşan e İpsala. Hanno trattato il bestiame al pascolo, come pecore e bovini, come veri e propri bus stop viventi, raccogliendo con cura le zecche che si aggrappavano loro tra giugno e settembre 2023. In totale, hanno raccolto 540 zecche. Per rendere efficiente il loro lavoro investigativo, non hanno testato ogni singola zecca individualmente; invece, le hanno raggruppate in 54 "pool" di dieci zecche ciascuno, in base alla specie e al luogo in cui sono state trovate. È come controllare un lotto di posta piuttosto che aprire ogni singola busta una per una.

Gli scienziati hanno poi utilizzato uno strumento molecolare chiamato PCR, che agisce come uno scanner del DNA altamente sensibile, per cercare le impronte digitali genetiche di due sospetti batterici specifici: Francisella tularensis e Rickettsia. Cercavano codici genetici specifici, o "codici a barre", che potessero provare la presenza dei batteri. Quando hanno eseguito i test, i risultati sono stati un misto di "nulla trovato" e "grande scoperta".

Per prima cosa, la brutta notizia per i cacciatori di batteri: non hanno trovato alcuna prova di Francisella tularensis. Nemmeno un pool di zecche è risultato positivo. Ciò suggerisce che, almeno in questi specifici pascoli e su questi specifici animali, questo particolare batterio pericoloso non si nascondeva nelle zecche. Tuttavia, la storia è cambiata drasticamente quando hanno cercato la Rickettsia. Dei 54 pool testati, 8 (circa il 14,8%) sono risultati positivi. Le zecche avevano sicuramente raccolto alcuni passeggeri di Rickettsia.

Per scoprire esattamente quale tipo di Rickettsia fosse a bordo, gli scienziati hanno sequenziato il DNA dei campioni positivi. Hanno scoperto due tipi distinti: Rickettsia massiliae e uno più recente e meno familiare, chiamato Candidatus Rickettsia barbariae. Le zecche che trasportavano questi batteri appartenevano principalmente alla famiglia dei Rhipicephalus, nello specifico Rhipicephalus sanguineus (la zecca bruna del cane) e Rhipicephalus annulatus. I "bus stop" più attivi per queste zecche infette sono stati nel villaggio di Karahisar, dove è stato trovato il maggior numero di pool positivi.

L'articolo conclude che, sebbene la minaccia della tularemia trasmessa dalle zecche possa essere bassa in questa zona specifica (almeno tra le zecche su questi animali da fattoria), la regione è decisamente un hub attivo per la Rickettsia. La presenza di questi batteri nella regione della Tracia suggerisce un ciclo ecologico continuo che collega la Turchia con i suoi vicini nei Balcani. Gli scienziati sottolineano che si tratta di una questione di "One Health" (Salute Unica), il che significa che la salute degli animali, delle zecche e degli esseri umani nell'area è tutta collegata. Sebbene non abbiano trovato il batterio della tularemia, avvertono che il rischio di altre malattie rimane reale e che monitorare attentamente questi piccoli viaggiatori è essenziale per mantenere l'intera regione al sicuro.

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