Global atlas of pesticide use
Questo articolo presenta il primo dataset globale di questo tipo sull'uso di pesticidi agricoli dal 2016 al 2020, che integra diverse fonti di dati e l'apprendimento automatico per mappare 2,9 milioni di tonnellate di applicazioni su 131 colture e 167 paesi, fornendo le informazioni ad alta risoluzione necessarie per ridurre gli impatti ambientali e sulla salute e guidare politiche sostenibili.
Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo
Immagina la Terra come un enorme giardino vivente. Per evitare che questo giardino venga divorato da insetti, erbacce e funghi affamati, gli agricoltori utilizzano strumenti chimici speciali chiamati pesticidi. Pensa a queste sostanze chimiche come allo spruzzatore di un giardiniere: alcuni servono per uccidere le erbacce, altri per fermare gli insetti e altri ancora per combattere le malattie fungine. Ma proprio come un vero giardiniere deve sapere esattamente quanto spray usare, dove spruzzarlo e quando spruzzarlo, l'intero mondo ha bisogno di sapere come queste sostanze vengono utilizzate su scala massiccia. Se ne usiamo troppe, o le usiamo nel modo sbagliato, possiamo danneggiare il suolo, l'acqua e persino la nostra salute. Per molto tempo, capire esattamente quanto di questi prodotti chimici viene utilizzato, dove e su quali colture è stato come cercare di contare le stelle in un cielo nuvoloso: sapevamo che erano lì, ma i dettagli erano sfocati, mancanti o nascosti in diversi taccuini in giro per il mondo.
È qui che entra in gioco un nuovo, enorme progetto per diradare la nebbia. Un team di scienziati provenienti da università e partner industriali ha costruito il primo "Atlante Globale dell'Uso dei Pesticidi". Pensa a questo atlante non come a una mappa di strade e città, ma come alla mappa di un videogioco ultra-dettagliata e in alta definizione delle fattorie del mondo. Invece di dire semplicemente "il Paese X usa pesticidi", questa mappa zooma per mostrare esattamente quale sostima chimica viene usata su quale coltura, in quale fase della vita della pianta e come viene spruzzata. Hanno elaborato i dati dal 2016 al 2020, combinando rapporti ufficiali dei governi, ricerche di mercato e stime degli esperti per creare un quadro delle abitudini agricole mondiali. Il loro obiettivo era trasformare un'immagine sfocata e a macchie in un'immagine nitida e chiara, in modo da poter vedere dove si trovano i "punti caldi" (hotspot) dell'uso di prodotti chimici e capire come rendere l'agricoltura più sicura e sostenibile per tutti.
La Grande Mappa dei Pesticidi
Quindi, cosa ha scoperto realmente questo team quando ha acceso le luci e guardato la sua nuova mappa? Per prima cosa, hanno scoperto che il mondo sta utilizzando una quantità sbalorditiva di queste sostanze chimiche. Tra il 2016 e il 2020, gli agricoltori hanno applicato una media di 2,9 milioni di tonnellate di pesticidi ogni singolo anno. Per dare un termine di paragone, è abbastanza per riempire una lunghissima fila di camion che si snoda intorno al globo.
La mappa ha rivelato che questo utilizzo non è distribuito uniformemente come le codette su un biscotto. Invece, è concentrato in luoghi specifici. Solo tre paesi — Cina, USA e Brasile — sono responsabili di quasi la metà (4%) di tutta la massa di pesticidi utilizzata nel mondo. Ancora più interessante, questi tre paesi trattano solo circa il 25% della totale superficie agricola, il che significa che stanno usando una quantità enorme di prodotti chimici su una fetta relativamente piccola delle colture mondiali. A seguire ci sono paesi come Argentina, India, Australia, Giappone, Spagna e Canada, che insieme aggiungono il 22% del totale.
Quando gli scienziati hanno esaminato che tipo di sostanze chimiche venivano utilizzate, hanno scoperto che gli erbicidi (uccisori di erbacce) sono i grandi vincitori, costituendo il 53% della massa totale. I fungicidi (per combattere i funghi) e gli altri pesticidi occupano ciascuno circa il 17%, mentre gli insetticidi (uccisori di insetti) rappresentano il 13%. Il nome più famoso in lista è il glifosato, che viene utilizzato a un ritmo di 0,79 milioni di tonnellate all'anno. Lo seguono zolfo, mancozeb e atrazina.
Il "Come" e il "Dove" sono importanti
Una delle cose più interessanti di questo atlante è che non si limita a contare i prodotti chimici; spiega come vengono utilizzati. Gli scienziati hanno scoperto che la quantità di spray necessaria può variare enormemente a seconda del compito. È come la differenza tra usare un minuscolo puntino di colla per riparare un taglio sulla carta rispetto all'usare un intero secchio di colla per sigillare un tetto.
I tassi di applicazione (quanto prodotto chimico viene messo su un ettaro di terreno) oscillano su oltre sei ordini di grandezza.
- Il Tocco Leggero: Alcuni trattamenti, come l'applicazione di insetticidi sui semi prima ancora che germoglino, utilizzano una quantità minima, con un valore mediano di appena 0,07 kg/ha.
- I Grandi Protagonisti: All'altro capo, la pulizia del suolo prima della semina (come la fumigazione) può utilizzare fino a 80 kg/ha.
La mappa ha anche mostrato che il tipo di coltura conta molto. Le colture perenni (piante che vivono per molti anni, come gli alberi da frutto) ricevono circa 2,5 volte più pesticidi per ettaro rispetto ai cereali (come grano o mais). Anche il clima gioca un ruolo: nei luoghi più caldi e umidi, gli agricoltori spesso devono utilizzare dosi più diverse e pesanti di pesticidi perché gli parassiti amano il clima caldo e umido.
Hotspot e Sorprese
L'atlante agisce come una mappa termica, illuminando i "punti caldi" dove l'uso di pesticidi è più intenso.
- La soia è il bersaglio principale, assorbendo il 14,4% della massa globale di pesticidi, soprattutto in Brasile, USA e Argentina.
- Mais, grano e riso sono anch'essi protagonisti principali, trattati in molti paesi.
- Alcuni paesi hanno abitudini molto specifiche. Ad esempio, il Giappone ha il carico annuale più alto (pesticida per ettaro di area coltivata) a causa del massiccio uso di cianammide sulle colture radicali. Israele si distingue per l'uso di elevate quantità di formaldeide e altre sostanze chimiche su frutta e noci.
I ricercatori hanno anche trovato dettagli preoccupanti. Nonostante alcuni prodotti chimici siano vietati o severamente limitati in molte parti del mondo, la mappa mostra che vengono ancora utilizzati. Nello specifico, 73 prodotti chimici vietati o severamente limitati vengono ancora applicati in 48 paesi, per un totale di 24,2 milioni di kg all'anno. Ciò suggerisce che, sebbene esistano delle regole, queste non vengono sempre rispettate ovunque.
Come hanno costruito la mappa
Vi chiederete: "Come hanno ottenuto tutti questi dati?". Non è stato facile. Hanno raccolto informazioni da tre fonti principali:
- Dati ufficiali di panel (71%): Sondaggi condotti tra gli agricoltori in luoghi come Cina, USA, Brasile ed Europa.
- Statistiche industriali (27%): Stime da esperti di mercato, specialmente per parti dell'America Latina, dell'Asia e dell'Africa dove i dati ufficiali mancavano.
- Ricerca di mercato (2%): Dati per zone come il Canada e parti dell'Africa.
Hanno dovuto ripulire i dati, scartandone circa il 10% a causa di errori, come numeri negativi o nomi di prodotti chimici impossibili. Per i 68 paesi che non avevano alcun dato (soprattutto nell'Africa subsahariana), hanno utilizzato modelli informatici intelligenti (machine learning) per ipotizzare cosa venisse probabilmente utilizzato in base al clima, alle colture coltivate e allo sviluppo economico del paese. Hanno anche colmato le lacune su dettagli mancanti come quando avveniva lo spruzzo (fase di crescita della coltura) e come veniva spruzzato (aereo, irroratrice a barra, ecc.).
Perché questo è importante
Questo atlante è un punto di svolta perché, per la prima volta, abbiamo una visione chiara e dettagliata del panorama globale dei pesticidi. Prima di allora, avevamo solo stime approssimative o dati raggruppati in categorie ampie e poco utili. Ora, possiamo vedere esattamente dove si trovano i problemi.
Gli autori suggeriscono che questi dati sono cruciali per creare politiche migliori. Se sappiamo esattamente dove e come vengono utilizzati i pesticidi, possiamo:
- Stabilire obiettivi migliori per ridurre l'uso di prodotti chimici.
- Comprendere i rischi per le api, l'acqua e la salute umana.
- Trovare modi migliori per proteggere le colture senza fare affidamento così tanto sui prodotti chimici.
Tuttavia, l'articolo sottolinea con cautela che questo è un'istantanea del passato (2016–2020). Le normative cambiano e nuovi prodotti chimici vengono approvati o vietati continuamente. Ad esempio, una sostanza come il mancozeb era ancora ampiamente utilizzata nel 2020, ma da allora è stata vietata nell'Unione Europea. Pertanto, questa mappa deve essere aggiornata regolarmente per rimanere accurata.
In breve, questo articolo ci offre la prima visione ad alta risoluzione, simile a "Google Earth", di come il mondo protegge il proprio cibo. Mostra che, sebbene stiamo usando molti prodotti chimici, i modelli sono complessi e variano enormemente da un luogo all'altro. Facendo luce su questi schemi, possiamo iniziare la conversazione su come praticare un'agricoltura più intelligente, sicura e sostenibile per il futuro.
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