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Assessing How Hate, Counterspeech, and Toxicity Affect Hate Group Newcomers

Lo studio analizza l'impatto del contro-discorso sui nuovi arrivati in comunità di odio su Reddit, rivelando che, sebbene il contro-discorso riduca la probabilità che gli utenti continuino a postare contenuti d'odio, la sua tossicità, pur essendo inferiore a quella dell'odio stesso, aumenta la probabilità di ulteriore ostilità da parte degli utenti.

Autori originali: Daniel Hickey, Matheus Schmitz, Daniel M. T. Fessler, Paul E. Smaldino, Kristina Lerman, Goran Murić, Keith Burghardt

Pubblicato 2026-04-13
📖 5 min di lettura🧠 Approfondimento

Autori originali: Daniel Hickey, Matheus Schmitz, Daniel M. T. Fessler, Paul E. Smaldino, Kristina Lerman, Goran Murić, Keith Burghardt

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Il Titolo: Cosa succede quando si risponde all'odio?

Immagina che Internet sia una grande piazza pubblica. In alcuni angoli di questa piazza ci sono dei "club esclusivi" molto tossici (i gruppi d'odio), dove le persone si riuniscono per insultare e diffondere idee cattive.

Gli studiosi di questo documento si sono chiesti: Cosa succede quando un nuovo arrivato entra in uno di questi club e qualcuno gli risponde con un discorso contrario (counterspeech)?

1. Il Problema: La "Polvere" della Tossicità

Prima di tutto, gli autori hanno scoperto una cosa curiosa. Quando le persone normali provano a rispondere all'odio per fermarlo, spesso finiscono per usare un linguaggio molto aggressivo.

  • L'analogia: Immagina che l'odio sia un incendio. La maggior parte delle persone pensa che per spegnerlo serva acqua (argomenti logici). Ma spesso, chi risponde all'odio usa invece benzina (insulti, toni urlati, aggressività).
  • Il dato: Hanno scoperto che le risposte "contro l'odio" sono quasi due volte più tossiche delle normali conversazioni dentro quei gruppi, anche se meno tossiche dell'odio stesso. È come se chi cerca di fare il poliziotto finisse per urlare più forte del criminale.

2. L'Esperimento: I Nuovi Arrivati

Gli studiosi hanno guardato oltre 16.000 persone che erano appena entrate in questi gruppi d'odio per la prima volta (i "novizi"). Hanno diviso questi nuovi arrivati in tre gruppi:

  1. Quelli che non hanno ricevuto nessuna risposta.
  2. Quelli che hanno ricevuto una risposta normale (o altro odio).
  3. Quelli che hanno ricevuto una risposta "contro l'odio" (counterspeech).

Poi hanno aspettato per vedere cosa sarebbe successo: sarebbero rimasti nel gruppo o sarebbero scappati?

3. La Sorpresa: Il "Freddo" Funziona

Il risultato è stato sorprendente e contrario a quanto molti pensavano.

  • La credenza comune: Si pensava che rispondere con rabbia o argomentazioni forti avrebbe solo fatto arrabbiare di più i nuovi arrivati, rendendoli più ostinati (come quando si cerca di convincere qualcuno con urla e lui si chiude a riccio).
  • La realtà scoperta: È successo l'opposto. I nuovi arrivati che ricevevano una risposta "contro l'odio" (anche se a volte un po' aggressiva) avevano molte più probabilità di lasciare il gruppo e smettere di scrivere lì.
  • L'analogia: Immagina di entrare in una stanza buia e piena di fumi cattivi. Se qualcuno ti urla contro "Sei stupido!", potresti arrabbiarti e restare a litigare. Ma se qualcuno ti dice chiaramente "Qui le regole sono diverse da quelle che pensi, e non ti piace", potresti pensare: "Ah, forse non è il posto per me" e uscire dalla porta.
  • Il perché: Gli studiosi ipotizzano che questi nuovi arrivati non siano ancora "fanatici convinti". Stiano solo "giocando" con queste idee, come un bambino che prova a indossare i panni di un cattivo. Una risposta ferma, anche se un po' ruvida, fa capire loro che il gioco non è divertente o che non sono accettati, così se ne vanno.

4. Il Rovescio della Medaglia: La Tossicità Crea Tossicità

C'è però un "ma". Anche se la risposta contro l'odio faceva scappare il nuovo arrivato, la tossicità di quella risposta aveva un effetto collaterale negativo.

  • L'analogia: Se il nuovo arrivato viene insultato pesantemente, lui se ne va, ma gli altri membri del gruppo d'odio vedono l'insulto e si arrabbiano a loro volta.
  • Il risultato: Quando la risposta contro l'odio era molto tossica, gli altri membri del gruppo d'odio rispondevano con ancora più odio e aggressività. Quindi, anche se il "nuovo" se ne va, la discussione diventa un campo di battaglia ancora più sporco e pericoloso per tutti gli altri.

5. Cosa Significa per Noi?

Ecco le conclusioni principali, tradotte in consigli pratici:

  • Non serve essere perfetti: Non serve essere gentili e filosofici per fermare un nuovo arrivato in un gruppo d'odio. Anche una risposta semplice e diretta (che non sia un insulto gratuito) può funzionare per farli andare via.
  • Attenzione al tono: Anche se la risposta "dura" funziona per cacciare il nuovo arrivato, se è troppo tossica, rischia di infiammare gli altri membri del gruppo, peggiorando l'ambiente generale.
  • Il momento giusto: Funziona solo sui "novizi". Se un membro è lì da anni, è come un vecchio abitante di quella casa: non se ne andrà per una risposta. Ma chi è appena arrivato? Basta un piccolo "no" per farlo desistere.

In Sintesi

Questo studio ci dice che rispondere all'odio funziona, specialmente con i nuovi arrivati che stanno solo "provando" a essere cattivi. Tuttavia, dobbiamo fare attenzione a come rispondiamo: se usiamo un linguaggio troppo velenoso, potremmo vincere la battaglia (cacciare il nuovo arrivato) ma perdere la guerra (rendere l'ambiente online ancora più tossico per tutti gli altri).

È come se qualcuno ti dicesse: "Non entrare in quel club, è brutto". Se lo dici con calma, te ne vai. Se lo dici urlando e insultando, te ne vai, ma gli altri nel club iniziano a urlare contro di te, creando un caos peggiore.

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