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Yield Stability, Profitability, and Greenhouse Gas Footprint of Direct-Seeded Aus Rice Varieties in Bangladesh

Questo studio dimostra che la coltivazione a semina diretta a secco di specifiche varietà di riso Aus, in particolare BRRI dhan98 e BRRI dhan75, nelle principali regioni di crescita del Bangladesh, aumenta significativamente la resa dei chicchi e la redditività agricola, mantenendo o riducendo l'intensità dei gas serra rispetto ai controlli dei coltivatori tradizionali.

Autori originali: Swati Nayak, Muhammad Ashraful Habib, Subhasmita Mohapatra, Nuruzzaman Shakir, Sharif Ahmed, S.M. Mofijul Islam, Amaresh Chandel, Stella Salvo, Sankalp Bhosale, Vikas Kumar Singh

Pubblicato 2026-09-01
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Autori originali: Swati Nayak, Muhammad Ashraful Habib, Subhasmita Mohapatra, Nuruzzaman Shakir, Sharif Ahmed, S.M. Mofijul Islam, Amaresh Chandel, Stella Salvo, Sankalp Bhosale, Vikas Kumar Singh

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Il riso è l'alimento base per più della metà della popolazione mondiale e, in Bangladesh, rappresenta la fondamenta della vita quotidiana e della sicurezza alimentare. Per decenni, gli agricoltori si sono affidati a un metodo specifico per coltivare il riso durante la stagione secca invernale, noto come Boro, che richiede il pompaggio di enormi quantità di acqua sotterranea per allagare i campi. Questo processo è costoso, esaurisce le riserve idriche locali e brucia gasolio, rilasciando significative quantità di gas serra nell'atmosfera. Poiché la manodopera diventa sempre più scarsa e costosa, e poiché l'acqua è via via più esaurita, gli scienziati stanno cercando un modo diverso per coltivare il riso che faccia risparmiare denaro, acqua e protegga il clima. Un'alternativa promettente è il riso a semina diretta, in cui gli agricoltori piantano semi secchi direttamente nel terreno invece di far crescere le piantine in un vivaio per poi trapiantarle a mano. Questo metodo evita la necessità di un allagamento continuo, il che può ridurre le emissioni di metano e abbassare i costi di produzione. Tuttavia, affinché questo metodo funzioni, le varietà di riso utilizzate devono essere in grado di prosperare senza acqua stagnante e devono comunque produrre abbastanza granella per sfamare le famiglie e sostenere i mezzi di sussistenza degli agricoltori.

Un team di ricercatori si è posto l'obiettivo di testare questa idea nelle regioni settentrionali del Bangladesh, specificamente nei distretti di Rangpur e Rajshahi. Volevano sapere se le varietà di riso recentemente sviluppate potessero avere successo quando coltivate con la semina diretta a secco attraverso diversi anni e condizioni meteorologiche. Lo studio si è concentrato su cinque tipi specifici di riso, inclusa una varietà standard che gli agricoltori utilizzano attualmente come punto di riferimento, una varietà di confronto nota per le sue prestazioni e tre nuovi candidati. I ricercatori hanno piantato queste varietà nei campi degli agricoltori stessi per tre stagioni di crescita consecutive, dal 2023 al 2025. Coltivando il riso fianco a fianco in condizioni reali, hanno potuto osservare come ogni varietà gestisse il suolo locale, la pioggia e la temperatura, misurando non solo quanto granello producevano, ma anche quanto profitto generavano e quanto di equivalente anidride carbonica emettevano per chilogrammo di riso.

I risultati hanno rivelato che non tutte le varietà di riso sono uguali quando si tratta di questo nuovo metodo di coltivazione. Una varietà, chiamata BRRI dhan98, è emersa come una chiara eccellenza. Nella regione di Rajshahi, questa varietà ha prodotto significativamente più granella rispetto alla scelta tradizionale degli agricoltori, offrendo un vantaggio di resa di circa il 20 percento. Ha inoltre superato la varietà di confronto di circa il 10 percento. Nella regione di Rangpur, una varietà diversa, BRRI dhan75, ha ottenuto prestazioni leggermente migliori, dimostrando che la scelta migliore dipende dall'ambiente locale specifico. Nonostante queste differenze regionali, la BRRI dhan98 ha fornito costantemente le rese complessive più elevate e i maggiori ritorni finanziari in tutta l'area di studio. I ricercatori hanno calcolato il rapporto benefici-costi, che confronta il denaro guadagnato dalla vendita del riso rispetto al costo totale della coltivazione. Entrambe le varietà con le migliori prestazioni, BRRI dhan98 e BRRI dhan75, hanno mostrato rapporti più elevati rispetto all'opzione tradizionale, il che significa che erano più redditizie per gli agricoltori.

Oltre al raccolto e al portafoglio, lo studio ha esaminato l'impronta ambientale di ciascuna varietà. I ricercatori hanno misurato l'intensità dei gas serra, ovvero la quantità di emissioni prodotte per ogni chilogrammo di riso raccolto. Hanno scoperto che, sebbene le emissioni totali fossero simili tra le diverse tipologie di riso, l'efficienza variava. La varietà più produttiva, la BRRI dhan98, aveva la minore intensità di gas serra, il che significa che produceva più cibo con il minimo impatto climatico. Al contrario, la varietà tradizionale degli agricoltori e un'altra varietà di test producevano meno granella ma risultavano in emissioni più elevate per unità di cibo. Ciò suggerisce che scegliendo la varietà ad alta resa corretta, gli agricoltori possono effettivamente ridurre il proprio impatto ambientale aumentando al contempo il proprio reddito.

Lo studio ha anche evidenziato l'importanza della stabilità. L'agricoltura del riso è imprevedibile, con modelli meteorologici che cambiano di anno in anno. I ricercatori hanno utilizzato strumenti statistici per vedere quali varietà performassero in modo costante indipendentemente dalle specifiche condizioni di un dato anno o località. La BRRI dhan98 ha mostrato una forte adattabilità, mantenendo rese elevate in diversi ambienti. Un'altra varietà, la BRRI dhan85, è stata notata per la sua stabilità, offrendo prestazioni affidabili anche se non sempre produceva la resa assoluta più alta. Al contrario, la varietà tradizionale utilizzata da molti agricoltori e una delle varietà di test hanno costantemente sottoperformato, producendo rese inferiori e offrendo meno benefici economici. Ciò indica che l'uso di varietà più vecchie e meno efficienti potrebbe rappresentare un ostacolo all'adozione di pratiche agricole più sostenibili.

Sebbene i risultati siano incoraggianti, i ricercatori hanno osservato che lo studio presenta dei limiti. Le prove sono state condotte in sole due località nell'arco di tre anni, il che potrebbe non catturare ogni possibile scenario meteorologico o tipo di suolo presente in tutto il Bangladesh. Hanno inoltre sottolineato che la gestione delle erbacce rimane una sfida significativa per il riso a semina diretta, poiché la mancanza di acqua stagnante può permettere alle erbacce di crescere più facilmente. Il successo con questo metodo richiederà probabilmente che gli agricoltori abbiano accesso a migliori strumenti per il controllo delle erbacce e ricevano formazione su come gestire la coltura in modo efficace. Tuttavia, l'evidenza suggerisce che combinare la semina diretta a secco con la scelta della varietà di riso giusta può essere uno strumento potente. Offre un percorso agli agricoltori del Bangladesh per coltivare più cibo con meno acqua e lavoro, mantenendo al contempo le loro operazioni redditizie e la loro impronta ambientale ridotta. La chiave risiede nella selezione di varietà che non siano solo ad alta resa, ma anche ben adatte alle condizioni specifiche del terreno in cui vengono piantate.

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