The Cost of Segregation: Using Transfermarkt Values to Model Counterfactual Outcomes in Soccer
Utilizzando le valutazioni di Transfermarkt e la modellazione controfattuale, questo studio dimostra che strategie di selezione esclusivamente basate sulla razza ridurrebbero significativamente le prestazioni della nazionale maschile di calcio dell'Inghilterra, evidenziando che il beneficio primario della diversità negli sport d'élite derivi dall'accesso a un bacino di talenti più ampio piuttosto che dalla diversità stessa come motore della produttività.
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Nel mondo dello sport professionistico, l'obiettivo è sempre lo stesso: assemblare la migliore squadra possibile per vincere. Ciò richiede la ricerca dei giocatori più dotati disponibili, indipendentemente dalla loro provenienza o dal loro aspetto fisico. Gli economisti studiano da tempo come i gruppi interagiscano tra loro, chiedendosi se mescolare persone provenienti da contesti diversi aiuti una squadra a raggiungere il successo o se causi attriti. Nel calcio, uno sport in cui il talento individuale è spesso misurato in base a quanto un giocatore valga sul mercato dei trasferimenti, questa domanda assume una sfumatura più acuta. Lo sport ha una storia di squilibrio razziale, in cui i giocatori di colore sono comuni sul campo ma rari nei ruoli di allenatore e di leadership. Ciò solleva una questione difficile: se una squadra fosse costretta a ignorare la razza nella scelta dei suoi giocatori, migliorerebbe o peggiorerebbe? Per rispondere a questo, i ricercatori non hanno bisogno di aspettare che la storia si dispieghi; possono usare i dati per costruire un quadro di ciò che sarebbe potuto accadere se le regole di selezione fossero state diverse.
Un gruppo di ricercatori si è posto l'obiettivo di misurare il costo della segregazione razziale nel calcio inglese osservando la nazionale maschile. Hanno utilizzato un metodo chiamato modellazione controfattuale, che è essenzialmente un modo per chiedersi "e se" utilizzando numeri certi. Invece di tirare a indovinare, si sono affidati a Transfermarkt, un sito web ampiamente utilizzato che assegna un valore monetario a ogni calciatore professionista in base alla sua abilità, età e prestazioni. Questi valori fungono da affidabile indicatore (proxy) di quanto sia bravo un giocatore. I ricercatori hanno raccolto i dati su ogni partita giocata dalla nazionale inglese tra il 2016 e il 2024. Hanno prima costruito un modello per dimostrare che questi valori dei giocatori potevano prevedere accuratamente i risultati delle partite, confrontando le loro previsioni con le quote stabilite dai professionisti del betting. Hanno scoperto che i valori di mercato erano efficaci quanto gli esperti che stabiliscono le quote per le scommesse nel prevedere vittorie e sconfitte.
Una volta confermato che il loro modello funzionava, i ricercatori hanno creato due versioni immaginarie della nazionale inglese per vedere come avrebbero performato. Nella prima ipotesi, hanno rimosso ogni giocatore nero dalla squadra e lo hanno sostituito con i giocatori inglesi non neri di maggior valore disponibili per quel determinato ruolo, assicurandosi che i sostituti avessero lo stesso piede preferito e non fossero infortunati. Nella seconda ipotesi, hanno fatto l'opposto, creando una squadra composta interamente da giocatori neri e sostituendo eventuali titolari non neri con i migliori sostituti neri disponibili. Queste non erano proposte su come la squadra dovrebbe essere gestita, ma piuttosto dei test di resistenza per vedere cosa succede quando si limita il bacino di talenti in base alla razza.
I risultati sono stati chiari e coerenti. Quando i ricercatori hanno simulato una squadra senza giocatori neri, il valore totale della rosa è sceso del 22,9 percento e la probabilità della squadra di vincere una partita è diminuita di 2,7 punti percentuali. Quando hanno simulato una squadra composta solo da giocatori neri, il valore della rosa è sceso ulteriormente, del 25,8 percento, con una corrispondente diminuzione di 3,3 punti percentuali nella probabilità di vittoria. L'analisi ha mostito che la perdita di valore non era distribuita uniformemente; era concentrata in ruoli chiave, in particolare nell'attacco e nella porta, dove i giocatori di maggior valore risultavano essere neri. Lo studio ha rilevato che la diversità della squadra stessa non ha cambiato l'esito una volta tenuto conto del reale livello di abilità dei giocatori. Invece, il principale beneficio della diversità era semplicemente che permetteva ai selezionatori di scegliere da un bacino di talenti più ampio. Escludendo una parte significativa di quel bacino in base alla razza, la squadra diventava inevitamente più debole.
Gli autori sottolineano che questi risultati illustrano un principio economico fondamentale: limitare l'accesso ai migliori talenti disponibili comporta sempre un costo. In un ambiente ad alta posta in gioco come il calcio internazionale, dove piccole differenze di abilità possono determinare se una squadra vince un campionato o torna a casa anticipatamente, escludere i giocatori in base alla razza non è solo una questione di equità. È anche una questione di efficienza. Lo studio suggerisce che la sottorappresentazione dei giocatori neri nei ruoli di allenatore e di leadership nel calcio inglese è un problema distinto da quello dei giocatori stessi, ma i dati sui giocatori rendono chiaro che il bacino di talenti è profondo e diversificato. Quando il processo di selezione è aperto a tutti, la squadra è più forte. Quando viene ristretto da barriere artificiali, la squadra ne risente, e il costo si misura in vittorie perse.
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