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A Scoping Review of Coaching Frameworks and Behaviour Change Models: Foundations for the Development of a Contextually Relevant Coaching Framework

Questa revisione sistematica (scoping review) sintetizza la letteratura sui modelli di coaching e sui modelli di cambiamento del comportamento per identificare lacune critiche e proporre un quadro integrativo basato sull'evidenza, centrato sul contesto e orientato ai sistemi, progettato per sostenere il cambiamento comportamentale sostenibile in diversi ambiti professionali.

Autori originali: Eric Kwasi Elliason, Gordon Buadi Miezah

Pubblicato 2026-07-29
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Autori originali: Eric Kwasi Elliason, Gordon Buadi Miezah

Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA dell'articolo qui sotto. Non è stata scritta né approvata dagli autori. Per precisione tecnica, consulta l'articolo originale. Leggi il disclaimer completo

Immagina di cercare di insegnare a un amico come preparare la torta perfetta. Potresti avere una bellissima ricetta (un modello di coaching) che ti indica i passaggi: mescolare, cuocere, decorare. Ma sai anche che cucinare non significa solo seguire dei passaggi; si tratta di capire perché la torta lievita (il modello di cambiamento del comportamento). Magari il tuo amico ha bisogno di più zucchero per sentirsi motivato, o forse il suo forno è rotto (il contesto). Per molto tempo, le persone che insegnano a cucinare (i coach) e le persone che studiano come funzionano i forni (gli scienziati del comportamento) hanno lavorato in cucine separate. I panificatori avevano ottime ricette ma a volte dimenticavano perché la torta falliva, mentre gli scienziati avevano teorie profonde sul calore e sulla farina ma non sempre sapevano come parlare con un panificatore. Questo articolo riguarda l'unione di queste due cucine per vedere se possiamo costruire una super-guida alla panificazione che funzioni per tutti, ovunque, non solo in un tipo specifico di cucina.

Gli autori, Eric Kwasi Elliason e Gordon Buadi Miezah, hanno deciso di giocare a fare i detective. Non si sono limitati a indovinare; sono partiti per una massiccia caccia al tesoro attraverso cinque enormi biblioteche digitali (Scopus, Web of Science, APA PsycINFO, MEDLINE ed ERIC). Sono partiti con 1.847 diversi articoli, libri e saggi. Dopo un processo di filtraggio molto rigoroso — come setacciare un enorme mucchio di sabbia per trovare l'oro — sono arrivati a 100 fonti di alta qualità da studiare. Queste fonti provenivano da molti mondi diversi: psicologia, sanità, business e scuole.

Ciò che hanno trovato è stato un po' come un puzzle con pezzi mancanti. Hanno scoperto che, sebbene esistano molte "ricette" popolari per il coaching (come il famoso modello GROW, che sta per Obiettivi, Realtà, Opzioni e Volontà), queste ricette spesso ignorano la realtà disordinata della vita della persona. È come avere una ricetta che dice "aggiungi farina" ma non chiede se la persona sia allergica al grano, o se stia cucinando in una tenda durante una tempesta. L'articolo suggerisce che l'attuale coaching spesso chiede: "Qual è il tuo obiettivo?", senza prima chiedere: "Chi sei, e in che tipo di mondo vivi?".

I ricercatori hanno identificato cinque grandi temi nelle loro scoperte. Primo, hanno esaminato la "scienza del cambiamento" (come le persone decidano effettivamente di smettere di mangiare cibo spazzatura o iniziare a fare esercizio fisico). Secondo, hanno esaminato le "ricette di coaching" stesse. Terzo, hanno visto dove queste due cose avessero iniziato a mescolarsi, ma spesso in modo goffo. Quarto, hanno trovato gli "ingredienti segreti" che rendono efficace qualsiasi coaching, come una buona relazione e un feedback chiaro. Infine, si sono resi conto che il coaching appare molto diverso in un ospedale rispetto a un ufficio aziendale o in un'aula scolastica.

La parte più eccitante della loro scoperta è una nuova idea che chiamano "capacità di cambiamento sostenibile". Pensatela in questo modo: la maggior parte del coaching è come dare un pesce a qualcuno (risolvere un problema oggi). Questo articolo suggerisce che dobbiamo insegnare loro come pescare e come riparare lo stagno affinché i pesci continuino a tornare l'anno prossimo. Hanno scoperto che, per fare questo, servono 11 blocchi costruttivi. Questi includono cose come l'Assessment (controllare la dispensa), il Contesto (controllare il meteo), la Relazione (essere un buon amico), la Capacità (avere le abilità), la Motivazione (volerlo fare) e la Sostenibilità (assicurarsi che duri nel tempo).

Tuttavia, l'articolo è attento a non dire di aver risolto tutto. Suggeriscono che l'attuale modo di fare coaching sia un po' frammentato. È come avere una cassetta degli attrezzi in cui il martello è in un cassetto, il cacciavite in un altro e le istruzioni sono scritte in tre lingue diverse. Gli autori sostengono che abbiamo bisogno di un nuovo framework centrato sul contesto e orientato ai sistemi. Ciò significa che un coach non dovrebbe guardare solo il cervello della persona; deve guardare la famiglia, il lavoro, la cultura e la comunità della persona. Suggeriscono che senza questa visione d'insieme, il coaching potrebbe funzionare per un po', ma i cambiamenti potrebbero non restare, o i consigli potrebbero non adattarsi alla vita reale della persona.

In breve, questo articolo non ci fornisce ancora un manuale di coaching finito e perfetto. Invece, costruisce le fondamenta per uno. Mappa il paesaggio, indica i buchi nella recinzione e elenca i mattoni esatti necessari per costruire una casa migliore. Suggerisce che il futuro del coaching non è solo avere una conversazione migliore; si tratta di comprendere l'intero ecosistema in cui vive la persona, in modo che quando cambia, il cambiamento rimanga davvero.

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