Apodemus at heights: Repeated records of Apodemus mice in tree canopies
Questo studio documenta la ripetuta presenza notturna di topi del genere *Apodemus* nelle chiome forestali a oltre 20 metri dal suolo nella Bassa Sassonia, in Germania, sfidando la visione di questi roditori come strettamente terrestri e sottolineando l'utilità delle fototrappole arboree per rivelare il loro uso dell'habitat verticale.
Articolo originale sotto licenza CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/). Questa è una spiegazione generata dall'IA di un preprint non sottoposto a revisione paritaria. Non è un consiglio medico. Non prendere decisioni sulla salute basandoti su questo contenuto. Leggi il disclaimer completo
Per decenni, gli scienziati che studiano i piccoli animali forestali hanno guardato quasi esclusivamente verso il suolo. Quando i ricercatori vogliono capire dove vivano i topi, cosa mangino o come si muovano, solitamente piazzano trappole o posizionano telecamere sul terreno della foresta. Questo approccio ha costruito un'immagine solida della vita nel sottobosco, ma lascia un mondo immenso e silenzioso sopra di sé, in gran parte inesplorato: la chioma della foresta. Sebbene sappiamo che alcuni creature forestali siano eccellenti scalatrici, le parti alte dei rami degli alberi sono rimaste un punto cieco nella nostra comprensione del comportamento dei roditori. La domanda se i comuni topi forestali si avventurino regolarmente tra i rami alti, o se vi salgano solo per caso, è stata difficile da rispondere perché gli strumenti utilizzati per studiarli non erano progettati per le cime degli alberi.
Un team di ricercatori in Germania ha ora iniziato a colmare questo pezzo mancante del puzzle guardando verso l'alto. Si sono concentrati sul genere Apodemus, un gruppo di topi che include il topo dal collo giallo e il topo selvatico. Questi animali sono noti per essere scalatori agili, capaci di utilizzare alberi e arbusti, ma la maggior parte dei record scientifici su di essi proviene dal suolo o dalla vegetazione molto bassa. I ricercatori volevano sapere se questi topi fossero semplicemente visitatori occasionali dei rami alti o se utilizzassero attivamente la chioma della foresta come parte regolare della loro vita quotidiana. Per scoprirlo, hanno spostato i loro strumenti di osservazione dalla terra al cielo, installando telecamere in alto sugli alberi per osservare cosa accadesse quando nessuno stava guardando.
Nelle foreste gestite della Bassa Sassonia, in Germania, il team ha dispiegato sessanta telecamere non esca in venti diversi lotti forestali. A differenza degli studi tradizionali che potrebbero usare il cibo per attirare gli animali in una trappola, queste telecamere sono state posizionate senza alcun attrattivo, garantendo che qualunque cosa registrassero fosse un comportamento naturale. Le telecamere erano montate sui tronchi degli alberi e puntate verso i rami, catturando brevi clip video ogni volta che veniva rilevato un movimento. Lo studio ha coperto un periodo da aprile a novembre 2023, osservando un mix di faggi europei, abeti rossi e abeti di Douglas. Mentre la maggior parte delle telecamere era stata posizionata a un'altezza di tre metri per catturare l'attività generale, un sottoinsieme specifico era stato installato molto più in alto, raggiungendo la vera chioma.
I risultati di queste telecamere ad alta quota sono stati sorprendenti. Tra l'8 agosto e il 9 settembre 2023, il team ha registrato topi Apodemus su rami in tre diverse stazioni, tutte posizionate ben al di sopra del suolo. L'osservazione più alta è avvenuta su un abete di Douglas nelle alture di Solling, dove una telecamera posta a 21,3 metri ha ripreso un topo che si muoveva lungo un ramo naturale alle 23:45 dell'8 agosto. Non si è trattato di un caso isolato. I ricercatori hanno trovato anche prove ripetute di topi su due faggi europei, con telecamere poste a altezze di 17,7 e 18,4 metri che hanno registrato attività in tre notti separate per ciascuna posizione. In totale, hanno catturato tredici video rappresentanti sette avvistamenti indipendenti, tutti avvenuti tra le ore 22:39 e le 01:57. Poiché le telecamere non erano state imbeccate con cibo, queste registrazioni provano che i topi non stavano scalando per mangiare una trappola; stavano semplicemente muovendosi tra gli alberi come parte della loro normale routine.
Sebbene le riprese video fossero sufficientemente chiare da most mostrare i topi che si muovevano con sicurezza lungo i rami, non erano abbastanza nitide da distinguere tra le due specie simili di Apodemus presenti nell'area: il topo dal collo giallo e il topo selvatico. Tuttavia, i ricercatori hanno potuto fare una supposizione molto fondata basata su altri dati raccolti negli stessi boschi. Durante la cattura a terra negli stessi settori, avevano trovato quasi esclusivamente topi dal collo giallo, mentre i topi selvatici erano virtualmente assenti. Inoltre, studi precedenti hanno dimostrato che il topo dal collo giallo è un scalatore più frequente e capace rispetto al suo parente. Combinando i dati del suolo con le note abilità di scalata della specie, le prove indicano fortemente che gli animali nei rami alti siano topi dal collo giallo, anche se il video da solo non poteva confermare la specie con assoluta certezza.
Questa scoperta sfida il presupposto di lungo corso che questi topi siano principalmente abitanti del suolo. Il fatto che gli animali siano stati visti ripetutamente ad altezze superiori ai 17 metri suggerisce che l'uso della chioma non sia un evento eccezionale riservato a rare emergenze, ma una parte regolare del loro comportamento. I ricercatori hanno notato che queste osservazioni sono avvenute in tarda estate, un periodo in cui i semi dei faggi potrebbero essere disponibili nella chioma prima di cadere al suolo, offrendo una potenziale fonte di cibo. Inoltre, muoversi tra i rami alti potrebbe fornire un percorso più sicuro lontano dai predatori del suolo o ridurre la competizione con altri animali che restano sul pavimento della foresta. Lo studio ha anche evidenziato che questi topi sono stati attivi in una foresta di abeti di Douglas, una specie di albero non nativa della regione, mostrando che si adattano prontamente a diversi tipi di strutture forestali.
La significatività di questo lavoro risiede non solo nell'altezza della scalata, ma nel metodo utilizzato per trovarla. Per oltre sessanta anni, un singolo record di un topo catturato in una trappola a 23,3 metri di altezza è stato l'unica prova che questi animali potessero raggiungere tali altitudini. Quel record, tuttavia, faceva affidamento su una trappola con esca posizionata su una trave metallica, il che lasciava aperto il dubbio se il topo fosse salito lì per il cibo o per curiosità. Il nuovo studio fornisce una prova video diretta di topi che si muovono naturalmente lungo i rami vivi, confermando che la chioma è una parte genuina del loro habitat. I ricercatori sostengono che la rarità di tali avvistamenti in passato sia probabilmente dovuta a un bias di campionamento; poiché la maggior parte degli studi guarda solo al suolo, il mondo verticale della foresta rimane invisibile. Sollevando le loro telecamere negli alberi, il team ha dimostrato che la chioma della foresta non è uno spazio vuoto sopra i topi, ma uno strato vivo e attivo del loro mondo che aspettava solo di essere visto.
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